PIAZZALE LORETO OVVERO IL TRIONFO DELL’ITALIA CRIMINALE E TRUFFALDINA

Mussolini, la Petacci e tutti i gerarchi, vennero trucidati senza processo dalle bande di assassini comunisti per un motivo ben preciso: appropriarsi dei conti cifrati segreti svizzeri dov’era nascosto il tesoro di Stato della Repubblica Sociale che doveva servire per sostenere il governo fascista in esilio.
Come ben sappiamo, il famoso “Oro di Dongo”, ossia l’ingente quantitativo di preziosi, titoli esteri e moneta pregiata, che il Duce e i gerarchi portavano con sé, venne rubato dai partigiani comunisti, sia per dividerselo tra loro che, in parte, per finanziare il PCI.
Ma quella era solo una frazione del bottino. La massa più cospicua era nascosta in Svizzera e, per ottenerla, erano necessari i codici dei conti che solo il Duce e pochissimi altri conoscevano. Per questo vennero tutti sottoposti ad atroci sevizie, la Petacci venne ripetutamente stuprata e infine furono messi a tacere per sempre.
E fu perché non venissero rilevate sui loro corpi le infami torture che avevano dovuto subire, che la folla venne aizzata a infierire sui cadaveri di Piazzale Loreto, facendo in modo che l’immane violenza post-mortem nascondesse quella che  era stata perpetrata loro prima di morire.

AL LUPO AL LUPO

 

IL PERICOLO FASCISTA E LA CORRUZIONE SONO I PRETESTI DEI GRILLINI PER ANDARE ALL’ABBRACCIO CON IL PD di Danilo Bonelli
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Per conoscere quello che sarà il nostro prossimo scenario politico non occorrerà attendere l’esito del voto di domenica 26 maggio perchè la situazione si è già delineata fin d’ora con grande chiarezza.
Contro la Lega e il suo leader è in corso un’offensiva a tutto campo che accomuna un fronte eterogeneo : la stampa e le TV, la sinistra, i grillini, il Papa, i sindacati, la Magistratura, il Quirinale, perfino la comunità ebraica…..e ogni giorno che passa si aggiunge un nuovo entrato in questa variegata compagnia.
Il punto cruciale è lo stop che Matteo Salvini è riuscito a dare ai flussi migratori chiudendo i porti e bloccando gli sbarchi….ma questo ha altresì fermato quel vorticoso giro d’affari e di colossali interessi che sta dietro all’industria dell’accoglienza.
L’immigrazione è di fatto diventata il quinto settore dell’economia italiana, con un suo indotto che garantisce posti di lavoro e un fatturato in costante crescita con utili ampiamente remunerativi. E ben poco importa se tutto questo genera gravi problemi sociali e di sicurezza…..chi se ne frega se gli immigrati non ne vogliono sapere di integrarsi e se non bastano le case per alloggiarli…..nessuno si preoccupa se diventiamo una succursale musulmana…..tutto questo a chi si mette in tasca i soldi di questo business non interessa proprio niente…..il giro deve ricominciare il prima possibile.
Ed ecco che per risolvere la questione è stato montato il rischio di un ritorno del fascismo.
Strano davvero….secondo la vulgata in voga i fascisti dovrebbero essere coloro che praticano la violenza e non coloro che la subiscono. I sostenitori della Lega non vanno a disturbare o impedire le manifestazioni degli altri mentre al contrario Salvini viene osteggiato con grida, minacce ed invettive che niente hanno a che vedere con l’espressione di un civile dissenso…..eppure il fascista è Salvini.
Nel circondario fiorentino i manifesti elettorali della Lega vengono sistematicamente strappati oppure oscurati con l’applicazione di un adesivo con il logo “Firenze antifascista”…..eppure i fascisti sono quelli della Lega…..eppure ci si mobilita contro il ritorno del fascismo.
E a questo punto il disegno è chiaro : per sconfiggere il fascismo occorre ricostituire una sorta di CLN – il Comitato di Liberazione Nazionale – che in nome della difesa della democrazia unisca il M5S con il PD e se occorre anche con la sinistra di Fratoianni…..per la serie “cosa non si farebbe per la libertà”.
Per Di Maio ed i grillini c’è poi un pretesto in più : la corruzione.
Indubbiamente le inchieste giudiziarie sospettosamente partite ad immediato ridosso delle elezioni sono state quella manna dal cielo che i vertici del M5S aspettavano per tentare di rialzare le sorti di un partito in profonda crisi di voti, di competenze e di risultati, permettendo loro di tornare a cavalcare la tigre del moralismo giustizialista di facciata all’insegna del motto “sono tutti corrotti, tranne noi”.
Il piatto è servito…..ora aspettiamo solo le conferme.

IL MIGLIORE


Palmiro Togliatti, uno degli personaggi più immondi nella storia dell’Italia unita, ben sapeva quali nefandezze avessero commesso i suoi uomini al termine del conflitto e subito dopo.
Sapeva, inoltre, che molti dei suoi “partigiani” altri non erano se non ex-repubblichini, spesso fanatici fascisti, seviziatori e torturatori che avevano solo cambiato la camicia nera con quella rossa.
Per questo e non per benevolenza nei confronti di controparte, chiese ed ottenne la generale amnistia per crimini di guerra, all’inizio degli anni cinquanta.
Gli servivano truppe di truci combattenti e assassini senza scrupoli per fare la sua “rivoluzione bolscevica” e li voleva liberi e pronti.
Sapeva che sarebbero accorsi tutti sotto il suo comando, con la prospettiva di tornare a razziare, violentare, uccidere, stuprare, seviziare. Per poi magari andare a costituire il nerbo della nuova organizzazione comunista e la sua polizia segreta.
Grazie all’organizzazione “Gladio” e ai servizi segreti americani, il nefasto progetto de “il Migliore” non andò mai in porto.
Ma abbiamo rischiato grosso.