DEDICATO AGLI ANTI SIONISTI

LO STATO PALESTINESE

– Prima di Israele, c’era il mandato britannico, non uno stato palestinese.

– Prima del mandato britannico, c’era l’Impero turco Ottomano musulmano, non uno stato palestinese.

– Prima dell’Impero Ottomano, c’era lo stato islamico dei Mamelucchi d’Egitto, non uno stato palestinese.

– Prima dello stato islamico dei Mamelucchi d’Egitto, c’era l’Impero arabo-curdo ayyubide, non uno stato palestinese.

– Prima dell’Impero ayyubide, c’era il Regno di Gerusalemme, cristiano, non uno stato palestinese.

– Prima del Regno di Gerusalemme, c’era l’impero omayyade e Fatimide, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero omayyade e Fatimidi, c’era l’Impero Bizantino, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero bizantino, c’erano i Sassanidi, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero sassanide, c’era l’Impero Bizantino, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero bizantino, ci fu l’Impero Romano, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero romano, c’era lo stato degli Asmonei, non uno stato palestinese.

– Prima dello stato degli Asmonei, c’era quello seleucide, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero seleucide, c’era l’impero macedone di Alessandro Magno, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero macedone, c’era l’impero persiano, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero persiano, c’era l’impero babilonese, non uno stato palestinese.

– Prima dell’impero Babilonese, c’erano i Regni di Israele e di Giuda, non uno stato palestinese.

– Prima dei Regni di Israele e di Giuda, vi era il Regno di Israele, non uno stato palestinese.

– Prima del regno di Israele, c’era la teocrazia delle dodici tribù di Israele, non uno stato palestinese.

– Prima della teocrazia delle dodici tribù di Israele, vi era un agglomerato di cananei città-regni indipendenti, non uno stato palestinese.

In realtà, su questo pezzo di terra, c’è stato di tutto, TRANNE uno stato palestinese. Fonte A. Moreschi.

 

NICOLETTA STRAMBOTTI

Ahahahah, ma a chi vuole darla a bere, ‘sta mummia? Certo che gli italiani non vengono con te, vecchia babbiona. Al massimo puoi raccattare qualche immigrato morto di fame che, per due euro, monterebbe pure la tua cagnetta.

“Se vedo un uomo che mi piace me lo faccio. Ma non deve avere più di 35 anni, italiano no. Sono sporchi e brutti”

Patty Pravo: “I maschi? Mi piacciono giovani e stranieri. Sono curiosa”

Alla soglia dei settant’anni e dopo una partecipazione a Sanremo dello scorso anno molto criticata, Patty Pravo continua a far parlare di sé, stavolta per un’intervista a ‘Vanity Fair’ in cui racconta: “Se il sesso non funziona, addio. Vedi una persona e sei attratta: è immediato per me. Non conosco desiderio frustrato: se mi piace uno me lo faccio. Solo che adesso bisogna andare fuori dall’Italia. Qua vedo solo uomini sporchi e brutti”. La cantante – che in estate ha avuto un piccolo incidente in vacanza nel Salento – esprime le proprie preferenze: “Stranieri giovani, sui 35 anni. Ho bisogno di curiosità, velocità mentale”.

BARCELLONA

Lei non è la peggiore. I peggiori sono quelli che la votano e che quindi in lei si identificano. Come da noi quelli che sostengono e votano la Boldrini. Significa che in tutta Europa il controllo del potere sta sistematicamente passando ai peggiori, come insegnava Polibio già 2.200 anni fa, definendo l’oclocrazia (governo dei peggiori) come lo stadio naturale di degenerazione della democrazia.

Agueda Banon, collaboratrice e portavoce del sindaco di Barcellona,  Ada Colau

ITAFRICA

QUESITO PER I BUONISTI PIDIOTI:

“Una nave è affondata e 100 passeggeri trovano rifugio su una scialuppa che contiene al massimo 100 persone, pena l’affondamento sicuro. In mare ci sono molti altri naufraghi che chiedono soccorso, cercando di aggrapparsi a quell’unica scialuppa, almeno un altro migliaio. Secondo te, cosa devono fare gli occupanti della scialuppa? Cercare di raccogliere ancora  altri naufraghi andando incontro così a sicura morte per tutti o amaramente decidere di abbandonare gli altri al proprio destino?”

Di solito, di fronte a questo quesito, tutti i sedicenti buonisti si incazzano come iene dicendo che non c’entra nulla con la situazione attuale.

Io credo, invece, che calzi a pennello e ponga a nudo tutta la stupidità del comportamento di coloro che sono favorevoli all’accoglienza incondizionata.

KOSAKA KUMICO

“La suora selezionava i bimbi più ‘sottomessi’ per consegnarli agli abusi dei sacerdoti”

Arrestata la monaca latitante da un mese Kosaka Kumiko, al centro dello scandalo di pedofilia fra Verona e Argentina

 06/05/2017 
“Sono una brava persona, che ha donato la sua vita a Dio”. Si difende con queste parole Kosaka Kumiko, arrestata in Argentina dopo un mese di latitanza, con l’accusa di aver favoreggiato per anni gli abusi dei sacerdoti nei confronti dei bambini sordi, in cura presso l’Istituto Provolo di Mendoza, in Argentina.

Con ancora addosso l’abito monacale e ai polsi le manette si è dichiarata non colpevole, respingendo la ricostruzione degli avvocati delle vittime, che parlano di lei come “il diavolo dal volto femminile”, “la monaca degli abusi”, “il mostro meno sospettabile”.

Nel 2007 la suora si è trasferita a Mendoza dal Giappone e per sei anni ha lavorato presso l’Istituto Provolo, al centro di uno scandalo di pedofilia. Le vittime, ora adolescenti, accusano la suora di aver svolto un ruolo centrale nella vicenda, selezionando i bambini più “sottomessi” per consegnarli come prede. Una ragazza sostiene che la donna le abbia fatto indossare un pannolino, quando aveva cinque anni, per nascondere l’emorragia provocata dai sistematici stupri a cui diversi sacerdoti l’avevano sottoposta.

L’Istituto Provolo – racconta El Pais – è stato al centro della cronaca argentina nel dicembre dello scorso anno, quando vennero arrestati i sacerdoti Nicola Corradi, 82 anni, e Horacio Corbacho, 52, con l’accusa di “abuso sessuale aggravato”, contro almeno venti bambini non udenti tra i 10 e i 12 anni. Don Nicola Corradi, scrive Verona sera, era già stato al centro di uno scandalo riguardante gli abusi sui minori dell’istituto Provolo di Verona. Era stato poi trasferito in una struttura gemella in Argentina, dove è avvenuto il fatto.

 Kosaka Kumiko per sei anni è stata responsabile della cura di 43 bambini, che ora, supportati dalla Ong Xumek, l’accusano di aver “partecipato alle pratiche con carezze e guardato pornografia con i sacerdoti e i ragazzi”. La sua funzione principale sarebbe stata però quella di selezionare i bambini più vulnerabili, poiché “i più ‘sottomessi’ venivano consegnati ai violentatori, i ribelli si salvavano dagli abusi”. Quando emersero le prove della sua presunta colpevolezza Kumiko è fuggita a Buenos Aires, dove finalmente si è arresa: “Sono innocente, non sapevo degli abusi”, ha detto al giudice.
(Fonte: QUI)