PENSIERO UNICO

dentiera

sig. Lector, per favore, la finisca di dire quello che pensa

Ci sono persone per le quali ogni dialogo deve  consistere unicamente nella conferma del loro punto di vista da parte dell’interlocutore. Mi capita spesso d’incontrarne e quasi sempre s’incazzano come iene [*], ammesso che le iene, al pari delle formiche, s’incazzino. E’ un problema loro, delle iene, non mio.

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[*] Più s’incazzano e più mi diverto. Fin da quando facevo il liceo e mi divertivo a intervenire nelle assemblee gettando per prima cosa, con calcolata noncuranza, “Il Secolo d’Italia” sul tavolinetto dove i compagni del Comitato Studentesco avevano accuratamente messo in bella mostra “L’Unità”, “Il Manifesto”, “Lotta continua”. Per la cronaca, faccio presente che nel mio liceo, a quei tempi, furono arrestati per omicidio tre miei coetanei appartenenti alle Brigate Rosse.

AHI ROBOT

Un tizio entra in un bar supertecnologico, dove c’è un robot al posto del barista.

Il robot è programmato per conversare con i clienti a seconda del loro livello intellettivo.

Mentre gli serve la bibita che aveva ordinato, il robot chiede al tizio quale sia il suo Quoziente Intellettivo, o QI.

Questi gli risponde 160 e allora il robot inizia a parlare di meccanica quantistica, teoria delle stringhe, teoria del multiverso, teoria dei frattali, principio di indeterminazione di Heisenberg e così via.

Il tizio rimane sinceramente impressionato e decide allora di mettere ancora alla prova il robot.

Il giorno dopo, rientra nel medesimo bar e chiede nuovamente una bibita. Il robot gli pone la stessa domanda della volta prima,  chiedendogli  quale sia il suo QI.

Il tizio questa volta gli risponde 100. Il robot comincia a parlargli di calcio, di donne, di spettacoli televisivi e così via.

Non ancora convinto, il nostro rientra nel bar il giorno dopo. All’usuale domanda del robot di quale sia il suo livello di QI, questa volta gli risponde 40.

Il robot allora comincia subito a chiedergli come sia andata l’ultima riunione alla sezione del PD.

DIO, CHE MATTACCHIONE

Un pastore degli Stati Uniti, che predicava che Dio manda disastri naturali per punire i gay , è dovuto fuggire dalla sua casa allagata.

US pastor, who believes floods are God’s punishment, flees flooded homecasa allagata

US pastor Tony Perkins, who believes natural disasters are sent by God to punish gay people, has fled his flooded home in Louisiana.

In 2015 he caused controversy when he agreed with a statement that natural disasters are sent by God as punishment for abortion and gay marriage.

Mr Perkins has revealed that he was forced to escape his property in a canoe with his family.

He shared photos on Facebook and discussed his experience in a podcast.

“This is a flood of near-biblical proportions,” he said in an interview with the Family Research Council.

“We had to escape from our home Saturday by canoe. We had about 10 feet of water at the end of our driveway. Our house flooded, a few of our cars flooded.”

In 2015, he interviewed extreme Messianic Jewish pastor Jonathan Cahn who told him that Hurricane Joaquin, which devastated Hawaii last year, was a “sign of God’s wrath”.

During the interview, Mr Cahn stated that the storm was a sign God was angry about the legalisation of gay marriage and abortion and the relationship between the United Nations and Israel.

He’s quoted as agreeing, adding “God is trying to send us a message”.

SAINT-GO VERSUS POKEMON-GO

Per venire incontro alle rimostranze del mondo ecclesiastico, la Nintendo sta sviluppando “Saint-Go”, un gioco che consiste nell’acchiappare i numerosissimi santi che popolano il pantheon della mitologia cattolica sparsi per tutte le città del mondo e la cui applicazione verrà distribuita gratuitamente nelle parrocchie, negli oratori, tra gli scout cattolici, nei conventi maschili e femminili e nei seminari.

http://www.ritasberna.it/web/lato-oscuro-del-pokemon-go/POKEMON GO