KOSAKA KUMICO

“La suora selezionava i bimbi più ‘sottomessi’ per consegnarli agli abusi dei sacerdoti”

Arrestata la monaca latitante da un mese Kosaka Kumiko, al centro dello scandalo di pedofilia fra Verona e Argentina

 06/05/2017 
“Sono una brava persona, che ha donato la sua vita a Dio”. Si difende con queste parole Kosaka Kumiko, arrestata in Argentina dopo un mese di latitanza, con l’accusa di aver favoreggiato per anni gli abusi dei sacerdoti nei confronti dei bambini sordi, in cura presso l’Istituto Provolo di Mendoza, in Argentina.

Con ancora addosso l’abito monacale e ai polsi le manette si è dichiarata non colpevole, respingendo la ricostruzione degli avvocati delle vittime, che parlano di lei come “il diavolo dal volto femminile”, “la monaca degli abusi”, “il mostro meno sospettabile”.

Nel 2007 la suora si è trasferita a Mendoza dal Giappone e per sei anni ha lavorato presso l’Istituto Provolo, al centro di uno scandalo di pedofilia. Le vittime, ora adolescenti, accusano la suora di aver svolto un ruolo centrale nella vicenda, selezionando i bambini più “sottomessi” per consegnarli come prede. Una ragazza sostiene che la donna le abbia fatto indossare un pannolino, quando aveva cinque anni, per nascondere l’emorragia provocata dai sistematici stupri a cui diversi sacerdoti l’avevano sottoposta.

L’Istituto Provolo – racconta El Pais – è stato al centro della cronaca argentina nel dicembre dello scorso anno, quando vennero arrestati i sacerdoti Nicola Corradi, 82 anni, e Horacio Corbacho, 52, con l’accusa di “abuso sessuale aggravato”, contro almeno venti bambini non udenti tra i 10 e i 12 anni. Don Nicola Corradi, scrive Verona sera, era già stato al centro di uno scandalo riguardante gli abusi sui minori dell’istituto Provolo di Verona. Era stato poi trasferito in una struttura gemella in Argentina, dove è avvenuto il fatto.

 Kosaka Kumiko per sei anni è stata responsabile della cura di 43 bambini, che ora, supportati dalla Ong Xumek, l’accusano di aver “partecipato alle pratiche con carezze e guardato pornografia con i sacerdoti e i ragazzi”. La sua funzione principale sarebbe stata però quella di selezionare i bambini più vulnerabili, poiché “i più ‘sottomessi’ venivano consegnati ai violentatori, i ribelli si salvavano dagli abusi”. Quando emersero le prove della sua presunta colpevolezza Kumiko è fuggita a Buenos Aires, dove finalmente si è arresa: “Sono innocente, non sapevo degli abusi”, ha detto al giudice.
(Fonte: QUI)

I PROVOLONI

Hanno abusato per decenni dei bambini sordomuti. Quando sono in punto di morte, si confessano e riguadagnano la grazia di Dio quale lasciapassare per il Paradiso.

Comodo no?

Dal 2009 ad oggi sono 67 le persone disabili che hanno denunciato abusi da parte dei preti che esercitavano – e in parte eserciterebbero ancora – all’Istituto Provolo di Verona, un ente attivo in tutto il mondo che assiste i minori sordomuti provenienti da famiglie disagiate. Oltre alle vittime, nel 2009 uno dei preti confessò le violenze perpetrate contro i minori e ora un secondo sacerdote ammette a Fanpage.it di aver avuto un rapporto sessuale con un assistito dell’ente. Si tratta di Don Eligio Piccoli, che, dal letto di una struttura vaticana a Negrar, vicino a Verona, parla di almeno dieci preti coinvolti e di “sospetti toccamenti” da parte delle suore dell’Istituto Gresner nella Chiesa di Santa Maria del Pianto. I tre edifici – Gresner, chiesa e Provolo – sono adiacenti. Come spiega Francesco Zanardi, presidente della Rete L’Abuso Onlus, molti preti accusati di violenza verso i minori sarebbero ancora al Provolo.

Coinvolto nello scandalo vi sarebbe pertanto anche l’Istituto Gresner, non solo per quanto dichiarato da Don Piccoli ma soprattutto per le accuse mosse da Giuseppe Consiglio, ex assistito dell’ente gestito dalle suore. L’uomo afferma di essere stato vittima di abusi comsumatisi nella chiesa da parte dei preti dell’istituto adiacente. Uno dei preti indagati, ad oggi ancora al Provolo, nega di essere mai stato alla mensa del Gresner nonostante una foto lo ritragga lì e nonostante un’ex studentessa confermi la consuetudine delle confessioni in chiesa. Qui i preti del Provolo avrebbero avuto modo di “incontrare” gli studenti del Gresner.

continua su: http://www.fanpage.it/abusi-sessuali-sui-minori-sordomuti-confessa-uno-dei-preti-sesso-anche-con-bambini/

 

UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA: MA LE FACEVA USARE IL PRESERVATIVO?

parroco-pappone

(da Il Gazzettino)

PADOVA Giovedì 22 Dicembre 2016

Insospettabile perché uomo di chiesa e al di sopra di ogni sospetto perché prete molto stimato a Padova. Ma ieri don Andrea Contin di 48 anni, parroco della chiesa di San Lazzaro, piccolo rione di 1.500 anime tra il quartiere Stanga e la strada che porta al casello autostradale di Padova Est, è finito nel registro degli indagati per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata. Impegnato politicamente prima di diventare sacerdote e poi fondatore di Casetta Michelino progetto per dare assistenza agli anziani, secondo l’accusa don Contin a partire dal 2014 avrebbe avuto una relazione sentimentale con una sua parrocchiana. Un amore intenso, ma ben presto sfociato in situazioni morbose.

La donna, non più tardi di due settimane fa, ha denunciato ai carabinieri di avere subito dal prete rapporti sessuali estremi e violenti, ma soprattutto di essere stata offerta ad altri uomini in cambio di denaro. Accuse pesanti e su cui la Procura ha fatto scattare le indagini, che sono culminate ieri mattina con la perquisizione della canonica in uso a don Contin. I militari hanno sequestrato numerosi giochi erotici come fruste e vibratori, ma anche materiale pornografico come video hard.