LIBERTA' NEGATA? dal blog di Nihilalieno

“vorrebbero che ai cristiani fosse tolto il diritto di parola e di voto… in quanto cretini eterodiretti dal Vaticano” (estratto da un commento di Nihilalieno)


Risponde Marmulak…….. Punto delicato: che ci sia di fatto un problema di coesistenza tra dottrine teocratiche, da una parte, e democrazia, pluralismo, la scala di Kurt Tucholskypoliteismo dei valori dall’altra, è un dato di fatto. Se studi la storia della Chiesa e del movimento cattolico italiano dal momento dell’impatto con la modernità borghese fino a Murri e a Sturzo ti accorgerai di difficoltà enormi di integrazione del cattolicesimo (come più recentemente, in altro ambito, del fondamentalismo protestante) nella logica della democrazia borghese. Che ha raggiunto punte di tensione drammatica come il Sillabo, e che sta vivendo oggi momenti di irrigidimento conservatore (sul piano appunto politico. Del piano religioso si potrebbe discutere, e sarebbe una discussione interessante, ma qui non ci interessa).

Certo, dal punto di vista laico, la capacità che la Chiesa cattolica ancora possiede di mobilitare masse di persone rappresenta un problema. Una specie di peso morto, che introduce un elemento di vischiosità nel dibattito della società civile. Un’istituzione che arranca con ritardo, e costituisce una resistenza conservatrice (se non reazionaria) nell’accettazione di quelle che alla sensibilità “laica” sembrano direzioni auspicabili di movimento della società: di volta in volta democrazia politica, suffragio universale, libertà di stampa, libertà di opinione, libertà di culto, uguaglianza di diritti per i due sessi, abolizione della pena di morte, introduzione della possibilità di divorziare, una nuova concezione della sessualità etc. Una forza conservatrice che poi, dopo aver ritardato le cose di molti decenni, finisce quasi sempre per accettarle come più o meno naturali. Quelle che ora anche a molti cristiani cattolici (persino a leader politici) sembrano ovvietà, hanno dovuto essere strappate con grande fatica e grandi conflitti in ambienti nei quali la Chiesa (cattolica) ha rappresentato un fattore di conservazione. L’unificazione borghese e monarchica degli stati italiani ha eliminato dalla carta geografica uno stato (quello del Papa) dove NESSUNO dei diritti borghesi che ho menzionato valeva.

In questo caso il “laico”/la “laica” fa un ragionamento semplice, ma inoppugnabile: se fosse dipeso dalla Chiesa (cattolica) nessuna di queste libertà (di cui pure ora tutti fanno uso, anche i cattolici) esisterebbe. Perché mai dovremmo lasciare che questa forza conservatrice abbia un peso anche su possibili libertà future (delle quali senza dubbio poi anche gran parte dei suoi affiliati faranno uso)?

6 thoughts on “LIBERTA' NEGATA? dal blog di Nihilalieno

  1. Peraltro, nessuno dei diritti borghesi menzionati alberga nell’ordinamento interno della chiesa cattolica.

    Un ordinamento che si fonda su miti e pratiche dell’età del bronzo e resiste solo per motivi di conservazione di status non dovrebbe avere alcun peso in un mondo che vuole passare all’età adulta. Se ciò accade è per il fatto che (come messo in luce nel post) per ragioni metapolitiche la chiesa riesce a muovere le masse (sempre meno, ma ancora abbastanza) su temi poitici e quindi è un attore il cui accordo è irrinunciabile per vincere le elezioni. Ahimé. Un ossimoro come cattolicesimo democratico è peraltro anche alla base di una delle operazioni politiche più rilevanti e (per questo) più azzardate degli ultimi anni. La speranza e l’auspicio è che possa essere un filo da tirare per sciogliere la matassa (anche se la strada è lunga e accidentata).

    Cari saluti 🙂

    Medita partenze

  2. ELOGIO ALLA RAGIONE

    [..] "….poiché la Binetti mi aveva già accusato di avere dei pregiudizi nei confronti dei cattolici, ho ribadito alla Commissione () di non credere di averne, così come non credo di averne nei confronti degli astrologi o degli s [..]

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