SI SCRIVE MOSE MA SECONDO IL PATRIARCA DI VENEZIA SI LEGGE MOSE’. DUNQUE IL COPYRIGHT APPARTIENE A LORO.

I senza dio - inchiesta sul vaticano

E BRAVI I NOSTRI PRETUCCI SEMPRE CON LE MANI NELLA MARMELLATA

Prende corpo la pista giudiziaria sul sindaco Orsoni. “I 450 mila euro di Mazzacurati sono stati girati alla Curia”, sostengono i pm. “Al candidato sindaco serviva il voto cattolico“. E così il consorzio cambiò campo prima delle elezioni. Baita: “Visto l’appoggio di Scola a Orsoni abbiamo cambiato linea e scaricammo Brunetta“. E spunta anche una mazzetta destinata a Tremonti

La teoria degli investigatori pare prendere corpo: i fondi neri che Mazzacurati dice di aver elargito al sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, sarebbero poi stati dirottati alla Curia. Il motivo? Al candidato sindaco del Pd serviva conquistarsi il voto cattolico. I soldi in questione sono i 450 mila euro che l’allora presidente del Consorzio Venezia Nuova, operativo sugli appalti del Mose, dice di aver dato a Orsoni.

Il primo cittadino di Venezia nega qualsiasi addebito e racconta, dai domiciliari, di aver ricevuto solo i finanziamenti registrati, vale a dire 110 mila euro. Ma la testimonianza di Baita, allora a capo della Mantovani spa, va contro di lui. E’ proprio Baita a dare corpo al filone nato intorno ai finanziamenti girati alla chiesa cattolica veneziana.

L’ipotesi dei pm è che il denaro di Mazzacurati destinato a Orsonisia finito poi a rimpinguare le casse della curia, che a quel punto avrebbe scelto di sostenere la sua candidatura a scapito di quella di Brunetta. Nel 2010, dicono gli inquirenti, Orsoni partiva nettamente sfavorito e per ribaltare la situazione aveva bisogno di una campagna aggressiva, con molto denaro a disposizione.

Baita racconta che all’inizio il consorzio era dell’idea, infatti, di avvicinare Brunetta. Poi il cambio di linea. “Quando abbiamo saputo che il Patriarcato aveva fatto una scelta di campo, quella di Orsoni, abbiamo cambiato linea”. E il sostegno del Patriarcato, secondo i pm, sarebbe stato ottenuto proprio con quel denaro.

E allora non ci si può scordare dell’elemento raccontato negli scorsi giorni, vale a dire quell’appunto, riportato qui sotto, con la lista dei pagamenti della coop Coveco, operante nel Consorzio Venezia Nuova, a uomini politici e, appunto, alla Curia. Centomila euro infatti sarebbero finiti nelle casse della Fondazione Marcianum, fondata dall’allora patriarca di Venezia Angelo Scola. Una Fondazione nel cui consiglio sedevano proprio Mazzacurati e Orsoni.

 

(Fonte: Affaritaliani.it)

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