LA LEGGE DI POE (NATHAN NON EDGARD ALLAN) ALIAS RISPOSTE CRISTIANE A DOMANDE PAGANE

l'esorcista
La Legge di Poe
Cosa dice la Legge di Poe? Formulata da Nathan Poe nel 2005, questa legge afferma che, senza un segnale esplicito che la contraddistingua, una parodia di una qualsiasi idiozia come la religione sarà indistinguibile da un’argomentazione “seria” sullo stesso tema.
Poe si rese conto di quant’è difficile parodiare la religione ovvero, in generale, una teoria o ipotesi strampalata, poiché sia la parodia sia l’oggetto della stessa sono sconclusionati e assurdi. Per converso, non si può mai essere sicuri che chi sostiene argomenti religiosi non sia pazzo o demente.
Da qualche anno è presente in rete un blog che costituisce un’esemplare dimostrazione della verità della Legge di Poe. Si tratta del blog “Risposte Cristiane” dietro il quale si cela un gruppetto di burloni che scrive esegesi delle “sacre scritture” con risultati grotteschi ed esilaranti.
Molti lettori del blog, indipendentemente dalla loro posizione ideologica, non capiscono che si tratta di una parodia, e pensano che gli autori siano davvero convinti di quello che scrivono.
Da quando il blog ha acquisito notorietà, molti hanno cercato di scoprire chi fossero questi burloni, e in particolare chi fosse il fondatore del blog.
Noi di LiberaMens, dopo insistenti ricerche e complessi approcci, siamo riusciti ad ottenere un’intervista, in esclusiva mondiale, proprio con il fondatore di Risposte Cristiane, Moreno Sponton. Quanto segue è la fedele relazione dell’intervista.
È un freddo e grigio pomeriggio di fine gennaio; mi affretto verso il Parco Sempione. Moreno mi ha dato appuntamento là, in quel dedalo di vialetti tra alberi frondosi e rigogliosi cespugli. Sì, parlo di Moreno Sponton, il famoso “esegeta” del blog “Risposte Cristiane”. Dopo molte insistenze, alla fine ha acconsentito ad un’intervista. Lo trovo all’ingresso di Piazza Castello, a due passi dalla stazione della metro Cadorna. C’è solo lui in quel momento nei dintorni, e comunque lo riconosco facilmente, da come si era descritto al telefono. Moreno non è molto alto, forse un metro e ottantacinque, ma è robusto e atletico. Le spalle sono ampie e la schiena muscolosa mette in tensione il tessuto della coloratissima giacca in Goretex. Sembra assorto ad osservare le mura possenti del castello Sforzesco, ma appena sente i miei passi si gira e vedo che a sua volta ha capito subito che sono io la persona che aspettava. Mi elargisce un simpatico sorriso, e la sensazione di brutalità che la sua corporatura massiccia poteva trasmettere si attenua subito. Allunga la sua grande mano, tirandola fuori dalla tasca della giacca a vento, e afferra la mia.
Non sono più abituato a gente che stringe la mano come lui. Normalmente ci si tocca appena, con la mano flaccida, scuotendola fiaccamente una sola volta. Moreno stringe come una pressa idraulica, e agita vigorosamente tutto il braccio. Non posso evitare di trasalire per il dolore. Lui se ne accorge e allenta la presa.
Esauriti i convenevoli, ci avviamo verso una panchina. Moreno ha voluto scegliere un luogo assolutamente al riparo da orecchie indiscrete, e qui ci siamo solo noi. «Allora, Lector, che cosa vuoi sapere di noi Illuminati cristiani?» esordisce non appena ci siamo accomodati su una panchina. «Bene, innanzi tutto, come è nata l’idea del blog?» Moreno sospira leggermente «Avevo trovato in rete un sito carino, “Sex in Christ”, ovvero la sessualità in accordo alla volontà di dio. Ho cercato di farlo conoscere in giro, ma essendo in inglese praticamente nessuno si prendeva nemmeno la briga di leggere gli articoli.» «Ah, certo, un problema di pigrizia, immagino.» «Già. Così, ho pensato di tradurlo, di farne una versione italiana. Ma il sito è in stato di abbandono, e non sono riuscito a contattare l’autore, per prendere i doverosi accordi sulla proprietà intellettuale dei contenuti. Allora ho lasciato perdere l’idea. Però, quando mi è venuta l’ispirazione di aprire il blog “Risposte Cristiane”, ho pensato che quel materiale era troppo buono per non utilizzarlo. Perciò l’ho preso e adattato. Non è stato un lavoro facile, perché certi giochi di parole e doppi sensi che in inglese funzionano benissimo, sono difficili se non impossibili da tradurre in italiano.» Moreno continua dopo una breve pausa, con lo sguardo un po’ assorto: «Vedi, Lector, l’esegesi non è una cosa facile. Nella bibbia c’è scritto tutto e il contrario di tutto, perciò si trova sempre qualcosa che supporti una tesi qualunque, ma per dare una buona veste all’argomentazione è opportuno citare numerosi passi, perciò occorre cercare. Per fortuna, di versioni della bibbia ce ne sono parecchie, e l’una o l’altra riporterà un certo passo nella forma più adatta al discorso che si vuol sostenere. Poi ci sono i libri di teologia, ma quella è la giungla del pensiero, un autentico paesaggio di alienazione mentale.»
«Ho capito. Quindi, l’iniziativa del blog ha avuto subito successo?» «No, niente affatto. Ho pubblicato quasi venti articoli e i visitatori erano circa zero. Per quasi un anno il blog è rimasto completamente ignorato.» «Ma poi cos’è intervenuto a cambiare la situazione?» Lo incalzo. «Ad un certo momento, un gruppo sadomaso ha cominciato a linkare il blog su facebook.» «Un gruppo sadomaso?» «Sì, BDSM. Hanno apprezzato molto l’articolo sul matrimonio cristiano, la moglie sottomessa e quei discorsi lì.» Moreno ridacchia sommessamente. «Quell’improvviso afflusso di visite è stato la molla che ha riacceso l’entusiasmo, e allora ho cercato altre persone per portare avanti l’iniziativa. Così è nato il gruppo degli “Illuminati cristiani”.» «Bene. Che profitto realizzate con il blog, se non è una domanda indiscreta?» Moreno mi trafigge con un’occhiata. «Questa cosa… non la faremmo per denaro nemmeno se potessimo ricavarne un guadagno. Hai visto che il blog è pulito come uno specchio? Non c’è un solo banner o link pubblicitario, niente di niente. Lo facciamo per passione.» «Sì, capisco, è molto lodevole da parte vostra.» Moreno continua: «Se c’è anche una sola persona che, leggendo il blog, afferra finalmente l’assurdità della religione, allora quella è la ricompensa per il nostro lavoro.»
Uno scalpiccio ci interrompe. Attendiamo che un ragazzo in tuta e scarpe da running passi via e si allontani. «Senti, Moreno, quanti sono realmente oltre a te gli autori del blog? Me lo puoi dire?» «Siamo un bel gruppo, ma variabile. Qualcuno va, qualcuno viene. Alcuni dei nomi che appaiono sul blog sono interscambiabili. Oltre agli autori ci sono anche persone che collaborano in diverse forme: grafica, traduzioni, ricerche, revisione eccetera.» Penso che sia arrivato il momento per tirare fuori una delle domande più interessanti. «Perciò, spiegami… “domanda” e “risposta” degli articoli sono totalmente inventate da voi?» «Eheh!» Ridacchia di nuovo. «No, non sempre. Molte domande provengono dai lettori. Sono “vere”!» Moreno sorride con aria felice. «I lettori… parecchi lettori… capiscono il senso del blog, e partecipano attivamente al gioco. Hai letto i commenti? Quasi nulla viene censurato, solo i bestemmioni più feroci. È una questione di immagine, non che a noi diano fastidio, eh!»
«Quindi, in buona sostanza…» dico a Moreno, «Il vostro scopo è quello di criticare i dogmi e gli insegnamenti cristiani?» «Lo scopo… non c’è uno scopo.» Moreno appoggia i gomiti sulle ginocchia, scuote leggermente la testa. «Se ci fosse un modo per liberare l’umanità dalle religioni, per quello spenderei qualunque sforzo. Ma solo la conoscenza può liberare la gente dall’ignoranza e dalla barbarie. E per diffondere la conoscenza ci vuole tempo, impegno, generazioni di persone nuove, limpide, oneste. Questa società marcia è irrecuperabile. C’è stata una stagione, gli anni settanta, quando è sembrato che una svolta fosse in corso. Non so cosa sia successo poi, ma la svolta è stata nella direzione sbagliata.» Moreno mi guarda con un’espressione leggermente triste. Ha il viso un po’ rugoso, abbronzato, ma ancora giovanile, e la capigliatura folta e appena brizzolata contribuisce a togliere qualche anno dalla sua età apparente: non sembra aver passato i cinquanta.
«Capisco.» Sto pensando se sia il caso di porgli la prossima domanda che ho in mente… sì. «Avete ricevuto minacce o insulti? E denunce? Non temete che la polizia vi indaghi?». «Ahahahahahahah… ahahahahahah!» È abbastanza impressionante vedere quel corpaccione scosso da una risata convulsa e irrefrenabile. E comincio ad essere un tantino allarmato quando, con espressione mezza stravolta, Moreno mi afferra per le spalle con le sue manone di granito. Uh, le mie povere clavicole… «Niente!…» Ansima. «Niente di niente! Non possono farci niente! Sì, qualche imbecille che ci minaccia ogni tanto c’è. Il solito cretino che dice che offendiamo la religione e che andremo all’inferno non manca mai di manifestarsi.» Fortunatamente ha mollato le mie spalle per gesticolare. «Allora, c’è un avvocato nel nostro gruppo. Un esperto di legge.» Si è calmato, anche se il tono della voce rimane alto e un po’ eccitato. «Dobbiamo fare attenzione solo ad una cosa: non offendere le persone. Quanto al resto, rientra tutto nei nostri diritti costituzionali e fondamentali, quelli sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti umani. Per la precisione, sono l’articolo diciannove della costituzione, e l’articolo diciotto della dichiarazione, che fanno riferimento.» Moreno mi guarda con un sorriso da un orecchio all’altro. «Hai capito?» Prosegue. «È la legge fondamentale dello Stato che ci garantisce l’immunità! Hanno voluto inserire questa stronzata della religione nei diritti fondamentali della persona, e noi che facciamo? Predichiamo la nostra religione!» Riprende a sganasciarsi dalle risate. «Pensa che in Svezia hanno riconosciuto ufficialmente come religione la pratica di copiare e scambiare i file protetti da copyright. Copiare è il loro “sacramento”, quindi non si può vietare ai “fedeli” di questa religione di farlo.» Moreno improvvisamente diventa serio. Molto serio. Mi guarda con la faccia seria. «Copiare il software è sbagliato. Piratare il lavoro degli sviluppatori è male.» Mi viene in mente che mi ha detto che lui di professione è uno sviluppatore di software. Annuisco freneticamente. «Tu non fai copie illegali del software, vero?» Insiste. Scuoto la testa vigorosamente, no-no-no. «Chi fa queste cose è un disgraziato. Chi fa questo danneggia gravemente gli sviluppatori, che vengono derubati del frutto del loro lavoro. La religione è uno squallido pretesto per fare i propri porci comodi.» Adesso Moreno ha alzato la voce, si sta accalorando di nuovo. «La religione è sempre stata un pretesto per prevaricare, sfruttare, depredare i popoli.»
Avevo in mente di chiedergli se qualcuno dello staff di “Risposte Cristiane” fosse davvero cristiano… ma conosco già la risposta, a questo punto. Passo oltre. L’ultima domanda: «Che progetti avete per il futuro?» «Non so se questa attività abbia un futuro. Andiamo avanti senza programmi, alla giornata. Non per mancanza di ispirazione, di argomenti ce ne sarebbero migliaia. Guarda cosa scrivono sui siti cattolici, è una pena immensa vedere quanta ignoranza ci sia, e quanto sia sfruttata dal clero parassita per soggiogare le persone e rovinare la loro vita.» «Ma… religioni a parte, non pensi che potrebbe esistere un’entità superiore… un dio, insomma…» Moreno mi guarda con un’espressione incredibilmente dolce. Con atteggiamento quasi amorevole, mi aggiusta il bavero della giacca. «No. Non c’è, Lector. È una favola, come quella di Babbo Natale. Ti ricordi di quando credevi che Babbo Natale ti portasse i doni, da bambino?» Faccio cenno di sì. «Ma poi arrivato ad essere grandicello, hai smesso di credere a Babbo Natale, vero?» Faccio ancora cenno di sì. «E allora, che differenza c’è tra Babbo Natale e dio?» Non so cosa dire. Lo guardo imbambolato. Davvero, non so cosa dire. Che differenza c’è? Cazzo, non ci avevo mai pensato! Non c’è nessuna differenza!
«Vieni, dài, andiamo a farci una birra che è meglio», mi invita. Ci avviamo lungo un vialetto. Nel percorso per raggiungere la Triennale chiacchieriamo di cucina, infatti Moreno è un buongustaio ed è anche appassionato di cucina, oltre che di montagna: scopro che è stato un forte rocciatore e che conosce la Grigna come le sue tasche. Riguadagno la metro un bel po’ più tardi, con due o tre birre in pancia, e una girandola di piacevoli chiacchiere nelle orecchie… è stata un’esperienza particolare. Però, io… a Babbo Natale… ci ho mai creduto davvero?

12 thoughts on “LA LEGGE DI POE (NATHAN NON EDGARD ALLAN) ALIAS RISPOSTE CRISTIANE A DOMANDE PAGANE

  1. Bellissimo post, l’ho letto d’un fiato. La parte migliore è indubbiamente questa:

    “Se ci fosse un modo per liberare l’umanità dalle religioni, per quello spenderei qualunque sforzo. Ma solo la conoscenza può liberare la gente dall’ignoranza e dalla barbarie.”

    Magari. E’ una speranza fioca, ma per ora meglio di niente.

    • Sono parole da scolpire nella roccia. Chissà che un po’ per volta il genere umano non si conformi all’idea di poter vivere senza religioni e senza preti. Peccato che non riuscirò mai a veder realizzato questo sogno.

  2. Le Esagesi di Moreno sono l’Illuminazione sulla Via,la Verità,la Vita…Io umile servitore nella sua Vigna mi inchino e lo cospargo di benedittanza copiosa,fluida e appiccicaticcia a Josa.S.L.G.C.(sia lodato gesù cristo)

    • Raccogliamo la tua benedittanza e la dispensiamo a tutte le consorelle avide di effluvi mistici e gravidi di speme.
      Il tuo confratello veneto
      Fra’ Carlo

    • Condivido la tua gioia, mia dolce Giovanna.
      Che il mistico effluvio di Don fecondo sia sempre con te e con il tuo spirito.
      Il tuo
      Fra’ Carlo

  3. Ho sempre pensato che Moreno fosse un nik collettivo, invece c’è in carne ed ossa. Ultimamente però stanno un po’ stancando col sesso, dovrebbero andare un po’ più sul sociologico. Con Tancredi poi lo stile è cambiato radicalmente: una lettura troppo gay friendly e poco misogina.

    • In effetti, il troppo stroppia, nonostante i testi di “Risposte cristiane” siano tutti molto curati e indubbiamente assai raffinati. Purtroppo il sesso alla fine, gira e rigira, diventa monotono. Ben lo sa chi è sposato da quasi trent’anni. Come i cartoni animati giapponesi o i telefilm americani, che non escono mai dal canovaccio di base. Anche questo mio modestissimo blog, per un certo periodo, ha avuto un’impostazione monotematica in senso anticlericale. Poi mi sono stufato io per primo e adesso pubblico qualsiasi cosa mi venga in mente o trovi simpatica e interessante girando per il web.

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