8 thoughts on “FABIO FALSO

  1. Beh, insomma. Dipende poi anche da quanto il programma riesce ad incassare.
    Se pagano 5 ed incassano dieci volte tanto (esempio cretino, lo so), se rende, insomma, non vedo oggettivamente il problema.
    Questo a prescindere dal fatto che Fazio mi possa piacere oppure no (……. oppure no).
    Fai un investimento (per quanto sembri costoso sul momento) ma poi hai un ritorno.
    Sempre meglio dell’AD incapace di turno che se ne va con buonuscita milionaria come premio per aver affondato l’ennesima società pubblica/privata [inserire nome a piacere].
    O dei capitanicoraggiosisalvatoridellapatria rigorosamente con il culo altrui, però.
    O dei saggi padridellapatria che cumulano tipo venti pensioni (d’oro) per non aver mai fatto un emerito cazzo in vita loro, se non clamorosi sbagli di cui tutti noi oggi paghiamo le conseguenze. E pretendono pure d’esser riveriti e deretanamente slinguazzati.
    Non lo so, mi pare che tutta questa subitanea generale indignazione sia, non dico sbagliata, una riflessione sull’argomento ci può stare tutta visti i tempi grami, ma un tantino fuori bersaglio, considerando anche da chi è venuta l’imbeccata.

  2. @–>MadDog

    Vedi, quel che dà tanto fastidio è che lo tengano nascosto. Significa che sanno che stan facendo qualcosa che alla gente non piace. Se fosse tutto perfetto, perché non metterlo alla luce del sole? Invece, al cittadino questi sono dati che vengono tenuti ben celati.
    Inoltre, non sono d’accordo sulla logica di mercato – ineccepibile, se parliamo di Mediaset, Cubovision o Sky – ma completamente fuori luogo quando si tratta di servizio pubblico. La Rai non è una televisione commerciale e non deve mettersi al pari delle altre. A tal fine le viene riconosciuto il canone e deve dar conto dell’utilizzo dei soldi pubblici, come qualsiasi altro soggetto istituzionale.

    @–>Dei

    Personalmente non ho nulla contro Fazio. Tuttavia, mi piacerebbe che una volta tanto qualcuno di questi signori tanto bravi a fare i f***i col culo degli altri dicesse: “Signori, mi hanno offerto 5 milioni di euro, ma ciò è contrario ai miei principi. Siccome mi vergogno di prendere tanti soldi quando c’è gente che non riesce neppure ad arrivare a fine mese e siccome ritengo che una persona possa vivere più che dignitosamente con molto meno di tali cifre, rinuncio a un tot per cento del mio compenso, in favore della mensa per i poveri di Vattelapesca”.
    Se ciò accadesse, avrebbe tutta la mia ammirazione e il mio rispetto.
    Purtroppo, quella gente lì con la nostra ammirazione e col nostro rispetto si lavano i foglioni, dato che l’unica cosa a cui mirano è il danaro.
    E questa è l’amara verità.

  3. P.S. Non so se avete notato, ma le difese di Fazio sono provenute principalmente da un sacco di personaggi super-privilegiati che amano atteggiarsi a “progressisti” e sono sempre pronti ad abbracciare per primi le istanze umanitarie che vanno per la maggiore in un certo momento. Però, quando si tratta di metter mano al portafogli, chissà perché, scompaiono come neve al sole. Se la gente conoscesse i loro redditi veri, ripeto: da autentici privilegiati, perderebbero immediatamente la loro credibilità e il loro appeal ne verrebbe fortemente compromesso.
    (Ciò non toglie che Brunetta mi stia sui coglioni, ma per altri motivi).

  4. So che il mio commento si espone al rischio di “benaltrismo” ma e’ possibile che in un sistema economico in cui calciatori guadagno molto piu’ di Fazio militando in club con perdite mostruose (quindi l’ argomento: ma alla fine qualcuno ci gaudagna non regge), in cui per 20 anni la politica e’ stata (ed e’) incentrata su un uomo che ha un patrimonio di miliardi di euro (molti dei quali frutto di coirruzione giudiziaria ed evasione fiscale accertate), in cui il capo della polizia guadagna 6 volte quello che guadagna il direttore dell’ FBI (per carita’ non faccio il confronto con l’ omologo tedesco….) l’unico che deve finire in croce e’ Fazio? Fosse per me, non ho la tv da anni, Fazio avrebbe cambiato mestiere da tempo ma correre dietro alle polemiche di uno come Brunetta e’ veramente indecente.

  5. @–>Simone
    Il problema, in Italia, è che lo ha detto Brunetta, che sta sulle balle a tutti, perciò tutti di corsa a prendere le difese di Fazio. Lo avesse detto qualcuno che gode di simpatia popolare, allora tutti addosso a Fazio.
    Dobbiamo imparare a valutare le cose per quello che sono, non in base alle nostre antipatie/simpatie rispetto a chi ce le dice, altrimenti non usciremo mai da una logica di tifoseria calcistica.
    Al contrario, l’esempio dei club calcistici che fai non è attinente, perché quelli sono soldi privati (Berlusconi, Moratti, Della Valle, ecc.) e se i privati li vogliono buttare son affari loro.
    Sul capo della polizia non posso che concordare, ma si tratta sempre della stessa faccia della medaglia di Fazio: soldi pubblici regalati a privati a spese del contribuente.

  6. In ordine sparso:
    1) ovviamente il suo richiamo ad evitare l’ argomento ad hominem e’ giustissimo ma se legge bene io criticavo la schizofrenia di seguire le critiche di Brunetta e non dire una parola sul fatto che il padrone di Brunetta ha rubato soldi pubblici e che tra un paio di mesi vista la condanna non potrebbe fare il vigile urbano e invece e’ senatore!
    2) che i soldi di Fazio siano pubblici e’ vero solo in minima parte, sono soldi di una azienda pubblica pagata in minima parte da soldi pubblici.
    3) i calciatori: anche qui e’ vero fino a quando la Lazio, per esempio, non usufruisce di una dilazione di 30 anni per le tasse evase, ovvio usa una legge dello stato, si ma una legge pensata per non far fallire aziende che creano lavoro: non mi risulta che i calciatori della lazio avrebbero avuto problemi a trovare un altro impiego.
    4) soldi pubblici o meno io ho detto “in un sistema economico..” che i soldi siano pubblici o meno a me interessa poco: che Fazio prenda 6 milioni mi fa schifo come Balotelli…

  7. @–>Simone

    1. Mi pare che sul fatto che il padrone di Brunetta abbia rubato, riciclato soldi della mafia, evaso il fisco, commissionato leggi ad personam, scopato minorenni a pagamento, corrotto magistrati e deputati e quant’altro, si parli ogni giorno. Il compenso di Fazio invece non lo conoscevo, mentre sarebbe più che giusto che gli italiani – proprietari dell’azienda pubblica Rai – sapessero esattamente quanto vengono pagati i loro dipendenti e collaboratori; se queste cose, al contrario, vengono taciute, significa che sono perpetrate in malafede;
    2. i soldi di Fazio sono pubblici: la Rai compra un programma dalla Endemol, nel cui costo è ricompreso anche il compenso di Fazio, pagandolo con soldi pubblici; che poi questo programma dia ritorni in pubblicità pari se non superiori alla spesa, è un altro discorso e peraltro questa dovrebbe essere la regola e non l’eccezione per tutta la gestione dell’Azienda; la gestione di soldi pubblici, inoltre, dovrebbe essere sempre sottoposta al controllo della Corte dei Conti, che rappresenta il soggetto delegato dal popolo alla verifica della trasparenza di queste operazioni; obbligo di trasparenza, ripeto, che viene sistematicamente disatteso da una moltitudine di soggetti pubblici;
    3. la cura e l’attenzione che lo stato dedica al sistema calcio è altrettanto scandalosa (migliaia di agenti ogni domenica impiegati negli stadi anziché nella tutela dell’ordine pubblico, per dirne una) e trova il proprio fondamento nel famoso “panem et circensem”. Finché gli italiani si scandalizzeranno di più per una partita persa della Roma o della Juve, che per la corruzione di De Gregorio, significa che hanno perfettamente ciò che si meritano;
    4. “che i soldi siano pubblici o meno a me interessa poco”: evidentemente o paghi poche tasse, oppure non ne paghi affatto o, ancora, non ti accorgi delle tasse che paghi o sei un dipendente pubblico. Se tu dovessi lavorare più del 60% del tuo tempo solo per pagare le tasse, t’importerebbe assai di più di dove va a finire poi quel denaro.

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