UN PAESE ASSURDO

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Leggiamo:

Famiglia sterminata da banda di pericolosi malviventi specializzati nell’assalto alle ville isolate.

Uccide la moglie in presenza del figlioletto di tre anni e poi dà fuoco al cadavere.

Battello di profughi affonda davanti a Lampedusa. Trecento tra morti e dispersi.

Insegnante di lettere violentata, seviziata e uccisa da quattro minorenni strafatti di crack.

Kamikaze si fa esplodere in una stazione degli autobus di Tel Aviv. Quindici morti e quaranta feriti. Per rappresaglia, Israele bombarda Gaza. Trenta bambini uccisi in un asilo colpito dalle bombe.

Ancora vittime per l’epidemia di Ebola che devasta l’Africa centrale. Si calcolano almeno tremila vittime.

Infine, con un titolo che trasuda soddisfazione da ogni carattere a stampa: La Vattelapescalese a gonfie vele in Europa League.

Un vaffanculo sorge spontaneo dal profondo dell’animo.

 

LO STIPENDIO DEI GIORNALISTI E CONDUTTORI RAI

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DATI 2009 – 2010

Dirigenti:
– il presidente Paolo Garimberti 448mila euro l'anno;
– il direttore generale Mauro Masi 715mila euro l'anno;
– i sette consiglieri del Cda 98mila euro a testa;
– tra i vicedirettori Giancarlo Leone circa 470mila euro l'anno, Lorenza Lei e Antonio Marano 350mila, Gianfranco Comanducci circa 440mila euro;
– il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce 400mila euro l'anno;
– il direttore di RaiUno Mauro Mazza 300mila euro;
– il neo capo delle relazioni istituzionali Marco Simeon 190mila euro lordi;
– l'ex direttore generale Claudio Cappon circa 600mila euro senza avere incarichi di peso.

Giornalisti:
– Milena Gabanelli tra i 150mila e i 180mila euro l'anno;
– Monica Setta 200mila euro;
– Giovanni Minoli 550mila euro;
– Bruno Vespa 1,2 milioni di euro;
– Giovanni Floris 450mila euro l'anno;
– Lamberto Sposini circa 250mila euro l'anno.

Conduttori e conduttrici:
– Antonella Clerici circa 1,5 milioni di euro;
– Carlo Conti 1,3 milioni di euro l'anno;
– Piero Angela 750mila euro;
– Alberto Angela 300mila euro;
– Fabio Fazio circa 2 milioni di euro l'anno;
– Serena Dandini 700mila euro;
– Pupo 400 mila euro l'anno;
– Max Giusti circa mezzo milione di euro;
– Massimo Giletti 350mila euro l'anno;
– Alda D'Eusanio 300mila euro l'anno;
– Elisa Isoardi 180mila;
– Osvaldo Bevilacqua 250mila euro l'anno;
– Pippo Baudo 900mila euro l'anno. 

UN FATTO D'UNA IGNOMINIA INCONCEPIBILE

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A QUALE LIVELLO SIA ARRIVATO IL MARCIUME IN QUESTO NOSTRO POVERO PAESE CE LO DICE QUESTO POST DI FABRISTOL. QUANDO L'HO LETTO, RIFIUTAVO DI CREDERCI. NON MERAVIGLIAMOCI, POI, SE ALL'ESTERO, SIAMO COMUNEMENTE RITENUTI DEI TRADITORI, DEGLI INFINGARDI, DEI GIUDA, DEI VOLTAGABBANA. COME PUO' UNO STATO CHE, IN TUTTE LE SUE MANIFESTAZIONI DIMOSTRA DI NON CONOSCERE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA "CORRETTEZZA", PRETENDERE LA CORRETTEZZA DAI PROPRI CITTADINI?
 

ESCLUSIVO: INTERVISTA CON IL SELLINO DELLA BICI DI BELEN RODRIGUEZ

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Signor Sellino, che ne pensa della sua situazione?”
“Hggg …slurp …. slap ..slap… lick .. smack .. smack .. kiss ….”
Dobbiamo dedurne che lei ne sia estremamente soddisfatto?
“Hggg …slurp …. slap ..slap…slap …  lick .. smack .. smack .. kiss ….brigite bardò bardò …. brigite pegou pegou ….”
Che sensazione si prova?”
“Hggg …slurp …. slap ..slap…slap …  lick .. smack .. smack .. kiss …. ahi ahi caramba …. a … e… i … o … u …. ipsilonne ….. pepelele pepe pepe  … zazuera … zazuera …”
 Ha mai pensato che poteva nascere sellino della bici di Rosy Bindi?”
“Ma vvvvvvffnncccllll ……..!”

 

ATHANASE SEROMBA. UN ALTRO CAVALIERE DI CRISTO [*]

Athanase Seromba
Athanase Seromba
(1963) è un presbitero ruandese appartenente alla Chiesa cattolica condannato da un tribunale internazionale con l'accusa di essere coinvolto nel massacro di duemila Tutsi perpetrato in Ruanda nel 1994 (nel periodo del genocidio ruandese).
In quel periodo, Seromba era sacerdotedi una parrocchia cattolica nella regione di Kibuye, nel Ruanda occidentale. Secondo quanto stabilito dalla condanna, fra il 6 aprile e il 20 aprile 1994 Seromba avrebbe fatto abbattere la propria chiesa per scacciare circa 2000 Tutsi che vi avevano cercato rifugio attirati dallo stesso sacerdote, partecipando anche attivamente al successivo massacro dei rifugiati.
Fuggito dapprima nella Repubblica Democratica del Congo e poi in Toscana, dove si era presentato sotto il falso nome di Anastasio Sumba Bura, venendo destinato alla parrocchia dell'Immacolata e S. Martino in Montughi di Firenze. Sotto la pressione di Carla Del Ponte, all'epoca incaricata delle Nazioni Unite per la persecuzione dei crimini di guerra, il 6 febbraio 2002  Seromba si consegnò al International Criminal Tribunal for Rwanda (Tribunale Criminale Internazionale per il Ruanda, ICTR) ad Arusha (Tanzania), dove fu processato per genocidio e crimini contro l'umanità. Il 13 dicembre 2006 fu giudicato colpevole e condannato a 15 anni di carcere, ricevendo anche l'estradizione dall'Italia.
Nel marzo 2008, il processo di appello ha condannato Seromba all'ergastolo, affermando che ha partecipato attivamente ai massacri e non ha dimostrato alcun segno di pentimento.
Il 27 giugno 2009  è stato trasferito nella prigione di Akpro-Missérété  a Port-Novo, in Benin

[*]  Ho accolto l'invito degli amici di Don Zauker  e sono andato a leggermi la storia di questo campione d'umanità. Sono vicende che da noi passano in totale sordina, ovviamente per non creare troppo dispiacere al sig. Joseph Ratzinger (papa piange!).

YOU'RE THE DEVIL IN DISGUISE

Demon in disguiseAnalizzati con attenzione, i sotto riportati articoli del codice penale italiano ci permettono di definire esattamente quali siano i reati e le rispettive pene, ascrivibili in via principale a quella grande organizzazione lucrativa denominata Chiesa Cattolica Apostolica Romana, che da duemila e più anni sottrae se stessa e i propri vertici al diritto e alla giustizia.
In ogni caso, l'articolo di Marina Corradi  sull'Avvenire di ieri, dice in un certo qual modo la verità: il cuore dell'organizzazione criminale non è Bruxelles ma Roma.
Purtroppo, finché restano in Italia, son più che sicuri che nessuno andrà mai a perquisire i loro covi.

Art. 643 Circonvenzione di persone incapaci
Chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato d'infermità o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, e' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 206 euro a 2065 euro.
Art. 600 Riduzione in schiavitù
Chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero all'accattonaggio o comunque a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento, è punito con la reclusione da otto a venti anni. La riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha autorità sulla persona. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in danno di minore degli anni diciotto o sono diretti allo sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi
Art. 416 Associazione per delinquere
Quando tre o piu' persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni. Per il solo fatto di partecipare all'associazione, la pena e' della reclusione da uno a cinque anni. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori. Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie si applica la reclusione da cinque a quindici anni. La pena e' aumentata se il numero degli associati e' di dieci o più.

POSSO RIDERE?

Copertina libro Augias

Questa l’umoristica conclusione di "Avvenire" del 31 agosto scorso, alla recensione del nuovo libro di Corrado Augias e Remo Cacitti, "Inchiesta sul Cristianesimo":

"A libro chiuso, resta l’impressione che le origini cristiane siano una polifonia che comprende non « tanti cristianesimi » in lotta scomposta – come insinua a più riprese il giornalista Augias –, ma un’unità nascosta in fuga verso l’unità provvidenziale della Chiesa, comunità di fede che precede, in ogni senso, gli stessi Vangeli. Forse non era questa l’intenzione di Corrado Augias, e non tutti saranno d’accordo ma – si perdoni la battuta – il diavolo fa bene le pentole, non i coperchi."

Contenti loro.

Del resto, la sovrabbondanza di elementi consolatori, tanto fantasiosi quanto improbabili,  resta certamente il fattore determinante che consentì a quella religione di assumere nei secoli una posizione leader, rispetto all’altrettanto agguerrita concorrenza, nel lucroso business della magia e del soprannaturale …