ECONOMY

CARITAS_IN_VERITATE

Ciò che le radici della vite e degli alberi fruttiferi producono deve andar distrutto per consentire ai prezzi di mantenersi alti; e questa è la cosa più triste e amara di tutte. Vagoni di arance rovesciati negli immondezzai. La gente accorre da grandi distanze per raccoglierle, ma è proibito. Se le si permette di prenderle gratis negli immondezzai, come sperare che le pagherebbe venti cents la dozzina? E i pompieri annaffiano le arance col petrolio, e inviperiti dal rimorso di tanto delitto inviperiscono contro il povero che viene a cogliere i frutti degli immondezzai. Un milione di individui affamati, bisognosi di frutta, e le montagne d’oro spruzzate di petrolio.

E l’odore della marcia appesta il paese. Si brucia il caffè per fornire combustibile ai piroscafi. Si brucia il granoturco per riscaldamento. Si gettano le patate nel fiume, e si mettono le guardie per impedire ai poveri di ripescarle. Si sgozzano i maiali e li si sotterrano e si lascia che il putridume delle loro carni avveleni il suolo.

Questi sono delitti che trascendono ogni denuncia. Queste sono tragedie cui il pianto non può rendere testimonianza; è un fallimento che annulla le più belle conquiste dell’umanità. La terra è ferace, gli alberi stanno ritti e sani in fila, i tronchi sono robusti, la frutta matura. Ma i bimbi muoiono di pellagra perché da un’arancia il coltivatore non può trarre profitto; e il coroner scrive sull’atto di morte “morto per denutrizione” perché conviene lasciar marcire la frutta.

 

(John Steinbeck, “Furore”, ed. RCS Milano, 2007, pagg. 386-387)

7 thoughts on “ECONOMY

  1. le contraddizioni dei nostri giorni. Non ci facciamo nemmeno piu’ caso. Il papa dice che e’ urgente e necessaria una piu’ equa distribuzione delle ricchezze, ma non si veste come s.Francesco, non mangia come lui, non imita Gesu’.

    Gahndi forse ci somigliava di piu’.

    Mi chiedo: ma il papa e’ libero o meno di predicare come Gesu’ ha insegnato?

  2. che vergogna! distruggiamo la terra e i suoi frutti perchè preferiamo dei pezzi di fogli puzzolenti a queste sublimi ricchezze…e pensare che non è nemmeno commestibile il denaro!:(…in compenso può donare il potere, che per tanti è più importante del vero, sereno e pacifico vivere e convivere:(

    Bleahhh

  3. I buratti non devono avere sogni o desideri se non quelli contenuti nel dettato di chi ne amministra usi e costumi. Chi buratto non nasce o fa il filo che regge gli altri sul palco o fa l’amministratore di fili di altri buratti. Tutto ciò che sta fuori dal palco non è vita riconosciuta dal sistema, neanche quel pubblico immobile come una sola enorme pagina bianca…

  4. Sono rimasto impressionato dall’attualità di Steinbeck.

    In 80 anni, non abbiamo imparato nulla. E’ sconfortante.

  5. sarà anche abusato e ormai noioso, ma quanta verità si trova nel tentativo di cambiare la legge del profitto in legge dell’amore?

    E’ davvero solo retorica?

    Anche perchè come si può leggere tra le righe del commento di Silvio, questo mega-macigno che chiamiamo economia ha avviato così tanti complessi sistemi, meccanismi e sottomeccanismi e processi automatici che proprio non so come si riuscirà a pervenire ad una eventuale “conversione”.

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