LA “BARBARIA” DI GRILLO E LE REGOLE DEL GIOCO

Non sono grillino e ci tengo a dirlo (non credo alle scie chimiche, né ai rettiliani, neanche alle sirene e neppure ai complotti Bildenberger). Tuttavia mi diverto un mondo a osservare  coloro che fino a oggi hanno manipolato tutti i media a proprio piacimento, propinandoci le “loro” verità a senso unico, reagire in maniera totalmente inconsulta di fronte a chi ha deciso di non giocare secondo quelle regole.

[In latino esiste sia “barbaria”, I declinazione, sia “barbaries”, V declinazione. Cicerone scrive “Haec turba et barbaria forensis (De Oratore)” ma anche “aliqua barbaries domestica (Brutus)”. Trattandosi di un termine che arriva in italiano attraverso la lingua colta, può darsi che la forma con la -e sia apparsa come “più colta” di quella con la -a, e sia stata adottata in analogia con species > specie, superficies > superficie. Nell’italiano antico si trovava anche “Barbarìa”, intesa come “terra di barbari”, in analogia con “Paganìa”. Maurizio Pistone – Torino   http://www.mauriziopistone.it]