IL PEGGIOR MINISTRO DELLE FINANZE DI SEMPRE

SE LA POLITICA ECONOMICA BERLUSCONIANA E’ STATA CARATTERIZZATA DA UNA MANCANZA TOTALE DI CREDIBILITA’ LO SI DEVE QUASI ESCLUSIVAMENTE AL MINISTRO DELLE FINANZE ALLORA IN CARICA. UN UOMO CHE, PER INCOMPETENZA O IGNORANZA DELLA MATERIA CUI ERA PREPOSTO, CI HA FATTO RIMPIANGERE ADDIRITTURA IL VECCHIO BENVENUTO.

IL GOVERNO BERLUSCONI, CHECCHE’ SE NE DICA, E’ STATO VOTATO DALLA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI QUASI ESCLUSIVAMENTE IN RELAZIONE ALLA PROMESSA DI ALLEVIARE LA MORSA FISCALE CHE DA TROPPO TEMPO ATTANAGLIA QUESTO PAESE, LO CONDIZIONA NELLO SVILUPPO E NELL’OCCUPAZIONE SOPRATTUTTO GIOVANILE  E INFINE LO SOFFOCA, IMPEDENDOGLI DI COMPETERE CON I SUOI CONCORRENTI SULLA SCENA INTERNAZIONALE. TALE SPERANZA DI RIFORMA HA INDOTTO I PIU’ A CHIUDERE GLI OCCHI SULLA SCARSA AFFIDABILITA’ DEL CANDIDATO PREMIER, SULLA SUA EVIDENTE PROPENSIONE A MANOMETTERE LA VERITA’ E SU TUTTI QUEI “NOTI DIFETTI”, PER USARE UN EUFEMISMO, CHE NON STO QUI AD ELENCARE. TANTO E TALE ERA IL DESIDERIO DELL’ITALIANO MEDIO DI POTER VIVERE E LAVORARE IN UN PAESE DOVE, PAGATO IL GIUSTO, UNO POTESSE GODERE IN TRANQUILLITA’ DEI FRUTTI DEL PROPRIO LAVORO, CHE SI FINI’ PER  GLISSARE SU TUTTO QUANTO ERA NOTO IN MERITO ALLA PERSONA CHE AVREBBE DOVUTO ATTUARE LE  AGOGNATE RIFORME.

EBBENE, COSA TI COMBINA QUESTO? AFFIDA IL DICASTERO CHIAVE DEL PROPRIO PROGRAMMA A UNO CHE, DI FATTO, DI POLITICA ECONOMICA, FINANZE, TASSE E TASSI  NON NE CAPISCE NULLA. DUNQUE, NON CAPENDONE NULLA, DEVE PER FORZA DI COSE AFFIDARSI A CHI NE SA PIU’ LUI. ED ALLORA SI RIVOLGE PROPRIO AL BRACCIO DESTRO DI QUELLO CHE ERA STATO IL SUO PREDECESSORE E CHE AVEVA CARATTERIZZATO L’AZIONE DI QUESTI IN SENSO ESATTAMENTE CONTRARIO ALL’ASPIRAZIONE DI TUTTI COLORO CHE HANNO DATO IL PROPRIO VOTO ALLA COMPAGINE DI CUI IL NOSTRO ERA UNO DEI CAPISALDI.

LE CONSEGUENZE:  DIMINUZIONE PER NON DIRE ELIMINAZIONE DELLE GARANZIE PER IL CONTRIBUENTE TRAMITE L’INTRODUZIONE E IL RAFFORZAMENTO DI ISTITUTI INDEGNI D’UNO STATO DI DIRITTO COME L’ABUSO DI DIRITTO, LE NORME ANTIELUSIVE, GLI ACCERTAMENTI STATISTICI CON VALORE PROBATORIO, L’ESECUTIVITA’ IMMEDIATA DELLA PRETESA TRIBUTARIA, ECC.; ATTENUAZIONE DELLE TUTELE GIURISDIZIONALI TRAMITE LA SOTTOMISSIONE ALL’ESECUTIVO D’UN ORGANISMO QUALE LE COMMISSIONI TRIBUTARIE CHE DOVREBBE ESSERE TERZO E SUPER PARTES NEL RAPPORTO  TRA FISCO E CITTADINI; RAFFORZAMENTO DEI METODI ESTORSIVI DI RISCOSSIONE, CON IL CONSOLIDAMENTO DELL’ISTITUTO FASCISTA DEL “SOLVE ET REPETE”, IN BARBA ALLA CONSULTA CHE LO AVEVA GIA’ DICHIARATO INCOSTITUZIONALE,  PRIVANDO DI FATTO IL CONTRIBUENTE DELLE NORMALISSIME TUTELE RICONOSCIUTE DAL DIRITTO COMUNE NEI CONFRONTI DI QUALSIASI SOGGETTO CHE VANTI UNA PRETESA DI CARATTERE PECUNIARIO.

E QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE STORTURE INTRODOTTE NELL’ORDINAMENTO GRAZIE A UN MINISTRO DELLE FINANZE CHE NEPPURE SI ACCORGEVA DI QUELLO CHE I SUOI COLLABORATORI STAVANO FACENDO E CHE EBBE PURE IL CORAGGIO DI DIRE PUBBLICAMENTE CHE LUI, DI FRONTE A SIMILI ANGHERIE DEL SISTEMA, COME CITTADINO, NON AVREBBE ESITATO A RIBELLARSI. DATO CHE LO STAVA AFFERMANDO SERIAMENTE, QUALE ALTRO EPITETO UTILIZZARE SE NON QUELLO DI CRETINO?