TOGLIAMO IL NATALE? NO, RESTITUIAMOGLI SOLO IL SUO VERO SENSO

heliosSe tradizione deve essere, che almeno sia quella giusta.
Il 25 dicembre era la festa mitraica del "dies natalis Solis Invicti" [giorno natalizio dell’invincibile Sole], letteralmente rubata a quel culto dai cristiani (la tradizione di rubare, quella sì che si perpetuò nei secoli dai primi cristiani agli ultimi democristiani).
Queste sono le nostre vere tradizioni; e a chi, in questi giorni, blatera a sproposito, faccio osservare che la libertà d’opinione e di coscienza cui è giunto infine il sistema dell’Occidente, non è per nulla un derivato del cristianesimo, quanto di più intollerante vi sia nel panorama della storia del pensiero umano, bensì della cultura e della filosofia greche. Se vi sono vere radici che meritano d’essere ricordate nella carta dell’Europa, lo sguardo deve volgersi verso Atene, l’Attica e le Isole dell’Egeo, non certo nei sotterranei del Vaticano. Anche questo pretendete d’espropriare, furfanti senza pudore!  

RAMMARICO IPOCRITA

librogiungla

Dal blog di Fabristol

Mons. Fisichella: “Rammarico perché Eluana è morta sola”

‘Il mio rammarico” che si aggiunge alla tristezza per la morte di Eluana Englaro ”è che è morta sola, completamente sola quando sarebbe bene che chi sta attraversando la soglia della vita lo potesse fare stringendo la mano di una persona cara”. Lo ha detto il presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Rino Fisichella in un’intervista a Sky.

Sarà bene ricordare a Fisichella che Beppino Englaro non è potuto essere affianco di sua figlia a causa di qualche cretino della sua cricca che lo ha denunciato per togliergli la patria potestà. Infatti mentre sua figlia moriva Beppino era in tribunale a Lecco.

ARTICOLO QUINTO

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Un mio conoscente ha recentemente avuto un vivace diverbio, di fronte a parecchi testimoni, con un professionista di chiara fama, docente universitario, consulente di livello internazionale. Lo ha pubblicamente accusato d’aver manipolato le cifre, d’essersi venduto alla controparte, d’essersi prestato a loschi affari; d’aver giocato sporco, insomma.

Il professionista ha raccolto impassibile tutte le accuse, poi lo ha guardato e, con un sorriso sardonico, gli ha replicato laconicamente: "Di quello che lei mi dice, non me ne importa nulla. Tanto, io ho i miliardi."

Orsù, rallegriamoci! In fondo, questa è l’Italia più vera, quella dell’articolo quinto [*].

[*] Articolo V°: "Chi ha i soldi, ha vinto".

PERCHE' S'INVITANO I PAPI

Sapienza, si allarga l’inchiesta

 

È bufera sulla Sapienza: nuovi provvedimenti giudiziari e nuovi indagati. Ora l’attenzione degli inquirenti, oltre che sul rettore Renato Guarini, sulle sue due figlie e sul genero, si concentra su una decina di docenti impegnati nel piano di decentramento dell’ateneo più grande d’Europa.
La maxi-inchiesta del procuratore aggiunto Maria Cordova e del sostituto Angelo Antonio Racanelli su parentopoli e appalti assegnati a società controllate da prof, è a una svolta. Punta anche a far luce su criteri e procedure per la progettazione dei nuovi campus. Al reato di abuso d’ufficio si potrebbe aggiungere quello di corruzione. Su questa ipotesi lavorano gli investigatori del nucleo Tutela spesa pubblica, diretti dal colonnello Fabio Pisani. Prima di Natale, i finanzieri hanno consegnato un’informativa che ricostruisce l’iter seguito per l’appalto del parking della Sapienza, aggiudicato da una spa controllata dal professor Leonardo Di Paola e quello per il concorso da ricercatore per l’area disciplinare di Estimo, vinto da Maria Rosaria, primogenita del rettore.

Renato Guarini risulta indagato proprio per il conferimento dell’incarico di ricercatrice alle due figlie. In particolare nel mirino della Procura è finito il concorso per il settore disciplinare di Estimo, vinto da Maria Rosaria Guarini. I magistrati vogliono capire se gli esami siano stati pilotati; se ci siano state pressioni sul professor Leonardo Di Paola che, oltre a insegnare la materia scelta dalla Guarini, era presidente della commissione d’esame che l’ha "promossa". Anche Di Paola è indagato per abuso d’ufficio. Il docente di Estimo alla facoltà di Architettura risulta essere anche il presidente della Cpc, Compagnia progettazione e costruzioni, la società cui fu affidata la realizzazione di un parcheggio interrato nella città degli studi. Un’opera da 8,8 milioni di euro, appaltata dal Provveditorato alle Opere pubbliche. Gli inquirenti stanno verificando se dietro a queste assegnazioni ci sia stato uno scambio di favori. Se tale ipotesi dovesse trovare riscontro potrebbe configurarsi il reato di corruzione. Ma le indagini non sono facili.

Un altro nodo al centro degli accertamenti è l’attività di docenza che sarebbe stata svolta dalle figlie e dal genero del rettore Guarini: incarichi in contrasto con il loro inquadramento da dipendenti amministrativi della Sapienza. Secondo la documentazione acquisita dai finanzieri nell’ateneo, l’altra figlia, Paola Guarini, prima di diventare ricercatrice lavorava in una segreteria dell’università mentre la sorella Maria Rosaria aveva mansioni di bibliotecaria. Entrambe, dopo il concorso pubblico, sono ora ricercatrici presso la facoltà di Architettura. Il genero di Guarini, Luigi Stedile, risulta assunto nei ruoli tecnici della Sapienza. Ma anche lui, secondo le indagini, avrebbe svolto attività didattica in modo irregolare.

L’inchiesta è a uno snodo decisivo anche per quanto riguarda gli incarichi affidati ai dipartimenti, soprattutto quelli della facoltà di Architettura, relativi alla progettazione delle sedi decentrate della Sapienza. E sono una decina i professori che rischiano di finire sul registro degli indagati. Sulla commistione tra appalti e docenti universitari, lo scorso ottobre il deputato del Pdci, Aleandro Longhi, presentò un’interrogazione ai ministri Fabio Mussi (Università) e Antonio Di Pietro (Infrastrutture).

(08 gennaio 2008)

“E’ STATO SBAGLIATO DA PARTE DI STUDENTI E PROFESSORI ESPRIMERSI CONTRO LA VISITA, QUANDO POTEVANO INVECE ESPRIMERSI DIRETTAMENTE CONTRO IL PAPA” (Kendros)