HITSLAM

Farà discutere nei prossimi giorni la dichiarazione del Premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha colto l’occasione del suo intervento  di ieri presso il 37° Congresso Sionista Mondiale per presentare una propria “versione” di come andarono le cose durante l’Olocausto, lo sterminio di massa compiuto dai nazisti su ordine del Fuhrer Adolf Hitler e che costò la vita in pochi anni a 5-6 milioni di ebrei europei. Durante il suo discorso Netanyahu non ha esitato a gettare benzina sul fuoco della rivolta in atto nel Paese e in particolare a Gerusalemme tra Palestinesi ed Israeliani fornendo una sua personale visione sugli accadimenti che portarono al genocidio perpetrato ai danni degli ebrei dal Terzo Reich.

Secondo Netanyahu, Hitler avrebbe voluto solo espellere e non sterminare gli ebrei.

La narrazione di “Bibi” Netanyahu sulla Shoah si arricchisce di un nuovo capitolo, riportato dal quotidiano Haaretz. Secondo il Premier israeliano, Hitler non aveva intenzione di sterminare gli ebrei, almeno inizialmenteA convincerlo della necessità della “soluzione finale” e quindi della loro eliminazione fisica, sarebbe stato l’allora Gran Mufti di Gerusalemme, Haj Amin al-Husseini. La massima autorità giuridica dell’Islam sunnita in Palestina si sarebbe recato a Berlino per convincere il Fuhrer ad eliminare gli ebrei piuttosto che ad espellerli, poiché così facendo si sarebbero recati in massa a Gerusalemme. Hitler avrebbe quindi chiesto consiglio al Mufti, e quest’ultimo avrebbe risposto: “Bruciali”.

(Fonte qui)

UNA VERA FEMMINISTA

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Le Pen rifiuta di mettere il velo: salta l’incontro con il Gran Mufti

La Le Pen rifiuta il velo islamico: “Non c’è ragione perché io lo debba mettere”. E cancella l’incontro con il Gran Muftì del Libano

“Mi rifiuto di indossare il velo islamico”. Marine Le Pen non ci sta a coprirsi il capo per incontrare il Gran Mufti del Libano, Abdellatif Deriane.

E così il faccia a faccia organizzato nei giorni scorsi è saltato all’ultimo minuto (guarda il video). “Potete trasmettere i miei ossequi al Gran Mufti, ma io non mi coprirò mai”, ha detto la leader del Front National ai giornalisti.

“La più alta autorità sunnita del mondo non ha avuto questa esigenza, di conseguenza non ho alcuna ragione di indossare il velo con il Gran Mufti libanese”, ha spiegato la Le Pen riferendosi all’incontro che aveva avuto nel maggio del 2015 al Cairo con l’imam di Al Azhar, Ahmed al Yabe. L’ufficio stampa del Gran Mufti aveva informato lo staff della candidata alla presidenza della Francia della necessità di farle indossare il velo islamico durante l’incontro. Quando le è stato offerto il copricapo, al suo arrivo negli uffici di Abdellatif Deriane, la candidata dell’estrema destra alle prossime presidenziali ha opposto un fermo no: “La più alta autorità sunnita del mondo non ha avuto tale richiesta, quindi non ho ragione di… Ma non importa, dite al gran Mufti che non indosserò il velo”. Poi se ne è andata.

Partita domenica sera per un viaggio diplomatico di tre giorni in Libano, la Le Pen è stata ricevuta a Beirut dal presidente libanese Michel Aoun. Sencondo il quotidiano Le Figaro, l’obiettivo della visita è “fare un gesto verso i cristiani d’Oriente”. Tra gli argomenti al centro dei colloqui fra Le Pen e le più alte cariche del Libano ci sono stati, infatti, la crisi siriana e l’impatto sul Paese dei cedri. Dall’inizio del conflitto in Siria, in Libano si sono riversati oltre un milione di profughi siriani, fattore che generato timori legati alla sicurezza. La leader del Front National ha assunto una posizione diversa da Parigi invitando i diversi attori a dialogare con il presidente siriano Bashar al Assad. “Ascoltate i siriani – ha detto – e vedrete che è ciò che si aspettano, (ovvero) che Bashar al Assad vinca questa guerra contro i fondamentalisti islamici”.

Fonte: Il Giornale.it