DIO, CHE MATTACCHIONE

Un pastore degli Stati Uniti, che predicava che Dio manda disastri naturali per punire i gay , è dovuto fuggire dalla sua casa allagata.

US pastor, who believes floods are God’s punishment, flees flooded homecasa allagata

US pastor Tony Perkins, who believes natural disasters are sent by God to punish gay people, has fled his flooded home in Louisiana.

In 2015 he caused controversy when he agreed with a statement that natural disasters are sent by God as punishment for abortion and gay marriage.

Mr Perkins has revealed that he was forced to escape his property in a canoe with his family.

He shared photos on Facebook and discussed his experience in a podcast.

“This is a flood of near-biblical proportions,” he said in an interview with the Family Research Council.

“We had to escape from our home Saturday by canoe. We had about 10 feet of water at the end of our driveway. Our house flooded, a few of our cars flooded.”

In 2015, he interviewed extreme Messianic Jewish pastor Jonathan Cahn who told him that Hurricane Joaquin, which devastated Hawaii last year, was a “sign of God’s wrath”.

During the interview, Mr Cahn stated that the storm was a sign God was angry about the legalisation of gay marriage and abortion and the relationship between the United Nations and Israel.

He’s quoted as agreeing, adding “God is trying to send us a message”.

NON MANDATELI VIA, SONO RISORSE!

prete manda fanculo

Prete trovato ubriaco e in mutande con due immigrati: nuovo scandalo nella diocesi Albenga Imperia

Incontro chiarificatore tra il vescovo Borghetti e il parroco di Imperia per essere informato sulla serata trascorsa con due immigrati

Albenga. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato un immigrato, lo stesso che aveva chiamato il 118 dicendo che il parroco era incosciente nel suo letto. Lo straniero era in mutande in mezzo alla strada barcollante che continuava a bussare alla porta dell’abitazione del sacerdote.

Uscendo dall’abitazione infatti l’uomo aveva chiuso la porta e i soccorritori per poter entrare hanno dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e, non sapendo cosa era accaduto dentro la casa, anche i carabinieri.

I vigili del fuoco giunti sul luogo dell’emergenza, temendo che fosse successo qualcosa di grave, hanno fatto irruzione nell’appartamento scoprendo il prete, pure lui in mutande che probabilmente aveva alzato un po’ troppo il gomito e un altro immigrato seminudo. Insomma pare fosse in corso un festino. La reazione del prete, alla vista di tutti quei soccorritori, è stata tutt’altro che tranquilla. Senza motivo li avrebbe mandati a quel paese.

E alla fine si è scoperto che uno dei due stranieri, pluripregiudicato, era già stato colpito da un decreto di espulsione e quindi è stato denunciato dai carabinieri che gliene hanno notificato un secondo.

La storia del “festino” nella casa del sacerdote, parroco ad Imperia, si aggiunge ad altri episodi “poco chiari” che riguardano la Diocesi di Albenga e Imperia con preti che scappano con la cassa, altri condannati per pedofilia o allontanati per la stessa storia.

Da oltre un anno è arrivato a mettere ordine in Diocesi  Guglielmo Borghetti, già vescovo della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Inviato da papa Francesco ad Albenga, per affiancare il vescovo titolare Mario Oliveri. Prima mossa l’espulsione dal seminario diocesano di “preti deboli” che successivamente hanno dato scandalo: preti accusati di pedofilia, che sono fuggiti con le casse della parrocchia, che importunavano donne, preti tatuati o barman in locali notturni, preti che si mostravano nudi su Facebook.  Il vescovo Guglielmo Borghetti era stato chiaro: “I futuri sacerdoti della diocesi saranno persone provenienti dal territorio diocesano”.

La decisione di inviare un “tutor” per Oliveri era stata comunicata dal Vaticano il 10 gennaio, dopo segnalazioni su una gestione pastorale della diocesi che appariva “disinvolta”. E l’ultimo caso accaduto ad Imperia, probabilmente, agiterà nuovamente il sonno del vescovo coadiutore che ha già convocato il sacerdote in Curia. Un incontro chiarificatore per essere informato su quanto accaduto due sere fa nell’abitazione della parrocchia di Imperia. Al momento non ci sono provvedimenti, ma la storia è finita sulla bocca di tutti e nel frattempo uno dei due immigrati dovrà lasciare l’Italia entro una settimana.

SAINT-GO VERSUS POKEMON-GO

Per venire incontro alle rimostranze del mondo ecclesiastico, la Nintendo sta sviluppando “Saint-Go”, un gioco che consiste nell’acchiappare i numerosissimi santi che popolano il pantheon della mitologia cattolica sparsi per tutte le città del mondo e la cui applicazione verrà distribuita gratuitamente nelle parrocchie, negli oratori, tra gli scout cattolici, nei conventi maschili e femminili e nei seminari.

http://www.ritasberna.it/web/lato-oscuro-del-pokemon-go/POKEMON GO

GESU’ IL BUONO

magdalene suora

La suora ai bambini: «Fate i bravi, o Gesù farà morire papà e mamma»

Imperia – Due maestre dell’istituto scolastico privato Almerini di Sanremo sono state indagate dalla Procura di Imperia per presunti maltrattamenti su 8 bambini che frequentavano la scuola materna tra il 2012 e il 2013: sono una insegnate e una religiosa di origine brasiliana dell’ordine di Nostra Signora delle Neve, trasferita nel 2013 in un’altra città.

L’indagine è partita dalle denunce di alcuni genitori che avevano registrato comportamenti “anomali” nei figli al momento di andare a scuola ed episodi “strani” al momento di tornare a casa: in alcuni casi erano addirittura rientrati con i resti dei loro bisogni fisiologici nello zainetto; pare anche che le insegnanti minacciassero i piccoli dicendo che se non si comportavano bene Gesù avrebbe fatto morire i loro genitori e si indaga anche sulla possibilità che i bambini fossero costretti a mangiare il loro vomito.

L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Paola Marrali e ieri i bambini sono stati ascoltati per 4 ore in un incidente probatorio dal giudice, Massimiliano Botti, alla presenza di una psicoterapeuta.

L’istituto, gestito da religiose, oltre alla scuola materna ha il nido e la scuola elementare.

(TRATTO DA QUI)

IL GRANDE STREGONE BIANCO

staff medico

Il Primo Miracolo di Papa Francesco. Bacia la bimba e il tumore sparisce.

(da “La luce di Maria“)

Molti giudicano con facilità senza ricordare le parole di Gesù riportate nei vangeli, Luca 6,43 Un albero buono non dà frutti cattivi e un albero cattivo non dà frutti buoni. 44La qualità di un albero la si conosce dai suoi frutti: difatti non si raccolgono fichi dalle spine e non si vendemmia uva da un cespuglio selvatico. 45L’uomo buono prende il bene dal prezioso tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo invece prende il male dal cattivo tesoro del suo cuore. Ciascuno infatti con la sua bocca esprime quel che ha nel cuore.

Infatti Papa Francesco viene attaccato ingiustamente, senza tener presente:

Marco 16,17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Il Vangelo è inequivocabile ecco perchè i segni che accompagnano la predicazione di Papa Francesco non lasciano dubbi, l’esorcismo effettuato in Piazza San Pietro e anche questo episodio particolare avvenuto nel suo viaggio negli Stati Uniti, il Miracolo avvenuto attraverso la sua potente preghiera d’intercessione, non dovrebbero lasciare dubbi sulla qualità dell’albero.

Durante il viaggio apostolico di settembre a Philadelfia, Papa Francesco prese in braccio Gianna Masciantonio, una bimba di pochi mesi affetta da un tumore al cervello giudicato inoperabile. A distanza di meno di due meno, i genitori della piccola, gli italoamericani Joey e Kristine Masciantonio, sostengono che la massa tumorale è regredita e gridano al miracolo: “Gianna sta migliorando e diventando più forte. Ha iniziato a dare i bacini e a indicare le cose”, ha raccontato la mamma della bambina alla Cbs.

Il padre Joey ha aggiunto: “L’anno scorso pensavamo che sarebbe morta. Adesso sappiamo che vivremo insieme a lei. Penso che venga tutto da Dio, credo che il Papa sia un messaggero mandato da Dio”. I genitori sottolineano anche un altro particolare: la piccola ha un fratello che si chiama Dominic, e il nome della guardia del corpo papale che ha sollevato la piccola per permettere al Papa di baciarla si chiama Domenico. Inoltre, a sostegno della loro tesi che la massa tumorale sta effettivamente regredendo, i genitori di Gianna hanno reso pubbliche le risonanze magnetiche fatte ad agosto e a novembre, nei giorni scorsi pubblicate dal tabloid inglese ‘The Daily Mail’.

GM