SPROLOQUI PONTIFICI

papa francesco 5

13 thoughts on “SPROLOQUI PONTIFICI

  1. Tutte cose che il cristiano medio ignora totalmente.
    In questo periodo sto constatando personalmente quanto sia irremovibile la cieca fede dopo che la persona ha raggiunto un certo livello di convinzione: gli si possono opporre 1000 argomenti, ma nessuno sarà vincente contro la sua illusione.
    Facciamocene dunque una ragione mi vien da dire, anche se per dirla con Foscolo, devo acquietare “Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.”

    • Ho avuto modo di constatare anch’io esattamente le stesse cose che riferisci tu. Ho sostenuto conversazioni di ore, spiegando nei dettagli particolari, vicende, riferimenti; citando testi e autori, dimostrando con dovizia di esempi le assurdità di determinati assunti religiosi. Nulla. Come parlare al muro.
      In relazione al contenuto del post, sembra quasi che Bergoglio dica: “la povertà è un copyright nostro per fregare la gente, guai a chi ce lo tocca!” In realtà, è proprio questo il vero significato delle sue parole.

      • È perfettamente inutile cercare la comprensione di chi è credente più cha altro per abitudine.
        I Patti Lateranensi firmati obtorto collo,almeno secondo
        il testone di infausta memoria,tra le altre cose stabilivano che il cattolicesimo doveva essere religione di stato,
        ed i risultati si vedono tuttora.

        • Sì. La maggior parte delle persone neppure sa che lo Stato Italiano contemporaneo dovrebbe essere laico in tutte le sue espressioni. Almeno sulla carta.

  2. Esattamente.
    Devono essere solo loro i garanti della povertà: riempendosi di soldi lo saranno senza alcun dubbio.
    Il fatto che abbiano rubato la Bibbia agli ebrei è la cosa più scandalosa e vile che potevano fare per legittimare l’allucinazione paolina.

  3. Ne sarei entusiasta, ma come vedi il mio tempo per occuparmi di blog è abbastanza rosicato causa lavoro! Se in futuro sarò più libero se ne potrebbe riparlare volentieri.

  4. Volendo ci sarebbe da aggiungere che i cristiani hanno rubato anche Gesù Cristo che, stando alla lettura dei vangeli, è nato ebreo, vissuto da ebreo, morto ebreo. E che ha esplicitamente dichiarato, sempre stando ai vangeli, che non è venuto per abolire bensì per adempiere, e che chiunque cambierà un solo iod (la lettera più piccola dell’alfabeto ebraico, delle dimensioni di un apostrofo) della Legge di Mosè, ossia dell’ebraismo, sarà chiamato ultimo nel regno dei cieli. Poi è arrivato il sessuofobo Paolo che ha avuto la forlgorazione sulla via di Damasco, ossia quella di prendere alcune delle cose di Gesù Cristo, quelle più utili al suo progetto, e le ha usate per fabbricare la religione di stato dei pagani.
    Piccolo post scriptum: nel cristianesimo “dovere coniugale” significa che la moglie deve essere sempre disponibile quando il marito ne ha voglia; nell’ebraismo “dovere coniugale” significa che il marito ha l’obbligo di soddisfare la moglie, adattando, se necessario, tempi e ritmi a quelli di lei. E se non la “onora” a sufficienza, ciò è ritenuto motivo valido perché lei possa chiedere il divorzio: figuriamo se san Paolo non si precipitava ad annientare tutto questo, insieme al 90% di tutto ciò che di ebraico c’era in Gesù Cristo!

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