Sì, siete bravi con la chiesa cattolica, ma perché non fate lo stesso con l’Islam?


religioniGrande risposta degli autori di Don Zauker, alla frequente obiezione idiota rivolta dai cattolici agli anticlericali e che aleggia nel titolo del post:

"Quando si accorderanno con lo Stato Italiano (nel Paese, cioè, dove viviamo, lavoriamo, votiamo, trombiamo, andiamo a scuola e paghiamo le tasse) per ottenere la maggior parte dell’8×1000, quando invaderanno la politica della Repubblica Italiana impedendo al Governo di legiferare su tematiche legate alla sanità, alla bioetica, all’unione fra persone, alla morte, il sesso e le seghe, quando creeranno un paradiso fiscale per riciclare anche i capitali di criminali o associazioni a delinquere, quando istituiranno l’insegnamento del Corano nelle scuole rendendo il voto in religione islamica parte integrante della media scolastica, quando imporranno la mezzaluna negli ospedali, nelle aule di tribunale, nelle scuole e in mille altri luoghi pubblici, quando circuiranno bambini o adolescenti ambosessi facendo leva sui loro sensi di colpa per abusarne fisicamente, quando limiteranno le nostre libertà operando un lavaggio di cervello a una massa che ha potere di voto, grazie anche all’invasione in tutti i mezzi di comunicazione, allora se ne ragionerà.
Ma prima ci devono arrivare.

Senza contare che la libertà di fare satira, di criticare o anche solo di pensare non ci viene concessa dalla Chiesa Cattolica perché più tollerante di altre istituzioni religiose, ma perché ce la siamo conquistata, come occidentali e come europei, MALGRADO LA CHIESA CATTOLICA. L’abbiamo fatto con il Razionalismo, l’Illuminismo e la Rivoluzione Francese e l’argomentazione “fate i furbi perché la Chiesa Cattolica, a differenza di altre religioni, ve lo permette” è un’argomentazione non solo fallace ma, se vogliamo, anche sintomatica di un’incoffessata voglia di censura e oscurantismo.
In questo senso, come Paese, abbiamo già dato".

11 thoughts on “Sì, siete bravi con la chiesa cattolica, ma perché non fate lo stesso con l’Islam?

  1. Che dire ?
    Attendiamo le repliche di cristicoli e teopitechi ?
    Tranquillo, non le avremo… non possono, anche se vorrebbero!!

    Optenet vigila attentamente sulle proprie pecorelle !!

    Ciao e grazie della notizia.

  2. Bellissima (la vignetta) mi sa che te la linko!

    La risposta anche. Riguardo la libertà "nella religione" mi sovviene sempre il libro Q di Luther Blisset

    Un Sorriso

  3. Per ora l'islam in Italia interessa solo la Lega che è contraria a far andar in giro le donne vestite come degli apicoltori… e per carità, non hanno tutti i torti.
    Ma per il resto… gli autori hanno risposto più che egregiamente.

  4. anche qua mi direte forse che non sono molto liberale e democratico, ma ormai lo sapete.

    sottoscrivo il post con un distinguo, prendendo lo spunto da abipedicatum.

    come dice giustamente il post, se non fosse stato per i laici la chiesa ancora sarebbe lì a fare l'inquisizione.
    e se è giusto che la ccar sia maggiormente invisa, e il perchè lo spiega molto bene il post, io starei ben attento sin da subito anche all'integralismo islamico, non ai musulmani in generale, che in largissima maggioranza non usano il burqa.

    ma verso burqa (che è schiavitù della donna) e fermenti integralisti io starei attento sin da subito, sia a livello di critica ironica (come il draw muhammad a cui hai fatto una bella vignetta anche tu), sia dal punto di vista del negare per legge il burqa a qualsiasi livello (ovvio non dentro le mura domestiche perchè sarebbe troppo, ma in qualsiasi altro luogo che non sia di culto) e non solo perchè non ci si può camuffare ma perchè il burqa è misogino e sessuofobo.
    e non certo in nome delle radici cristiane e di altre corbellerie simili, ma perchè è una forma di sottomissione e schiavitù.
    in parallello ci vorrebbero servizi sociali seri che appoggino le donne (tutte le donne intendo, non solo per il burqa) che subiscono forme di schiavitù e vogliono uscirne, con l'aiuto magari di altre donne musulmane per facilitare il discorso nel caso di cui stiamo parlando
    a me dare la libertà a chi la nega non piace e tra l'altro, se non si dice nulla, si rischia di lasciare spazio in questo tema alla lega, che non lo fa certo per il principio laico visto che è attivissima sul crocifisso, anche se moltii leghisti non sono certo dei devoti, ma fa tradizionalismo.

    a parte questa divagazione, aspettare che un fenomeno dilaghi può essere rischioso anche se i problemi immediati sono ben altri, un post brillante anche a parer mio.

  5. Il sunto sarebbe ribadire il riconoscimento della libertà religiosa… finchè questa libertà non ne leda altre, quali ad esempio quelle imprescrittibili riconosciute dalla legge (es. sacrificio umano, dignità della persona, ecc.).

    Per ora la classe politica presta attenzione soltanto ai bisogni dei cittadini cattolici.
    Quando l'islam si sarà diffuso in una percentuale elevata, soprattutto tra persone che hanno diritto di voto, allora i politici tenteranno anche quella strada. Magari arriverà anche un candidato muslim.

    Fino ad allora possiamo stare relativamente tranquilli.

    Speriamo solo che arrivati in Italia, i maomettani si facciano corrompere dalle consuetudini locali: così come molti cattolici fanno uso di contraccettivi, confidiamo che i musulmani mangino panini al prosciutto e bevano vino. Così il processo di integrazione verrebbe accellerato.

    Comunque ha ragione Bill Maher: la differenza la fa quanto si prende sul serio la religione. Se dessimo ascolto a "San" Paolo anche le donne cristiane dovrebbero coprirsi il capo.

  6. abipedicatum,

    su paolo e il capo hai ragione, e pure sulla speranza nella secolarizzazione.

    il burqa, non l'hijab, visto anche ciò che significa e rappresenta, per me lede l'articolo della costituzione per cui i cittadini sono tutti uguali, indipendentemente dal sesso ecc…

    vero è che la donna direbbe sempre che lo ha messo lei di sua scelta…può lo stato tollerare che qualcuna scelga di farsi schiava? quanto condizionamento c'è dietro questa "scelta"? non saprei, è un problema molto complesso.

    vero è anche che il burqa non è quasi usato da noi, quindi farne una campagna contro sarebbe un po' fare allarmismo e favorire effetti contrari…

    speriamo nel panino al prosciutto e nelle altre attrattive della scoietà occidentale 🙂

  7. Qualsasi religione teme la secolarizzazione. Non per altro le fisse integraliste (con veli di varie fogge, guerra  santa, cibo halal, pretesa di scuole islamiche, tecc.) si sono rafforzate negli ultimi decenni, cioè da quando si  è fatta più massiccia la migrazione dei musulmani verso i paesi occidentali.  Ho sentito  storie di donne marocchine che non hanno mai portato il velo prima di venire in Europa e ora lo portano, solitamente  perchè costrette, ma spesso anche per vezzo ed esibizione della propria appartenenza religiosa. Conosco iraniani e libanesi islamici che nei loro rispettivi paesi hanno sempre mangiato carne di maiale e bevuto il vino ma  che qui in Italia hanno "riscoperto" i divieti alimentari della loro religione. E come reagiscono gli occidentali, soprattutto cattolici? Con reazioni altrettanto ridicole e irrazionali, che vanno dalla difesa isterica del crocefisso, alla esibizione di un attaccamento anacronistico a certi "sacri valori". 
    JaneK

  8. @—>JaneK
    Stanno reagendo così, purtroppo, anche i sedicenti "atei devoti", che individuano nel cattolicesimo/cristianesimo un elemento di coesione degli occidentali di fronte al paventato avanzare dell'Islam. Come dire che per sfuggir dalla padella, mi getto nella brace.
    Io bombarderei i paesi islamici con milioni di riviste pornografiche, dvd porno, giornali di gossip, periodici di moda, soap operas  e chi più ne ha  ….. volete che non funzioni?    

  9. @ Lectorinfabula

    Verissimo! A proposito di atei devoti, alla vignetta andrebbe aggiunta una quarta testa, rappresentativa di questa significativa  branchia del pensiero religioso contemporaneo.

  10. 'Azz !

    Siete proprio cattivi !

    Già sono bombardati da crocefissi e torah… ( almeno alcuni arabi ) vi ricordo, come più volte ho scritto, che Palestina deriva da Pelestein o Pelesteia ( Terra dei Filistei! ) e non mi risulta, anzi non risulta a nessuno, una terra di nome Hebreia, Hibreia, Habireia ecc.

    Hebreu o Habiru ( errante, nomade ecc. ) era il nome dato ad alcune bande di predoni, appunto nomadi ed erranti !!

    Altro che cazzi!!

    Ciao a tutti

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