SERGIO RIZZO – GIAN ANTONIO STELLA: LA CASTA

manisullacittà_gr6M’ero riproposto di non parlare di politica su questo blog. Doveva essere una sorta d’eremo virtuale rispetto alla quotidianità del mio lavoro, fatto soprattutto di norme e di numeri; e non i numeri belli della matematica, ma quelli ottusi e banali dell’economia aziendale e pubblica. Oggi commetto una violazione rispetto alle regole da me stesso imposte. Ho trovato precisa conferma da fonte governativa che una grande opera (autostradale, ferroviaria) costa in Italia in media tre volte rispetto a ciò che avviene in Francia, Germania, Inghilterra e Spagna. Si parla di 32 milioni di euro al chilometro contro i nove, dieci, del resto d’Europa. Il confronto è corretto, poiché fatto tra paesi dotati di assicuratori sociali pari se non migliori di quelli nostrani, non coi sistemi del terzo mondo.

Un drenaggio di risorse spaventoso, che sottrae finanze all’economia reale per dirottarle su un impianto clientelare-affaristico-mafioso e che riceve alimento continuo da un prelievo fiscale impietoso e abnorme, esercitato per la maggiore sui titolari di reddito fisso o comunque non sottraibile al Fisco.

E’ il peggior costo della politica italiana. L’altro, composto d’indennità e stipendi sproporzionati ai meriti, privilegi e prebende varie, descritto nel libro di Rizzo e Stella, che tanto ha fatto incavolare gli italiani negli ultimi tempi, rappresenta solo la distribuzione delle briciole per tacitare e comprare coloro che avrebbero il potere di porre mano e dire fine a tutto questo: i nostri rappresentanti eletti e i loro vari sottoboschi, complici ben troppo consapevoli di tanto sfascio.

Vi ricordate quando il carbonaio, sosia del marchese del Grillo nel celebre film di Sordi, verificò i conteggi dell’amministratore del nobile e scoprì che il carbone veniva pagato dieci volte il suo prezzo mentre la legna del marchese era venduta a meno di metà del reale valore? Se cominciassimo tutti a fare così, prima di scrivere quella fatidica “X” sulla scheda elettorale…..

5 thoughts on “SERGIO RIZZO – GIAN ANTONIO STELLA: LA CASTA

  1. il “sistema italia” è in molti tratti una palude mefitica… si va dal concorso per impiegatuccio del comune che lo vinci solo se c’hai la conoscenza giusta, alle autostrade, appunto, appaltate non alle migliori aziende ma a quelle meglio agganciante con politici o mafiosi…

    fino alle pensioni d’oro dopo due anni e mezzo di legislatura ai parlamentari,

    e io aggiungerei anche le stratosferiche spese militari per un paese come il nostro che non dovrebbe avere in programma di attaccare nessuno… e poi si però si parla di alzare l’età pensionabile alle donne perchè non ci sono soldi!!!

    l’antipolitica è questa, non quella di chi va in piazza a chiedere che questo finisca

  2. sono d’accordo con Solaria e con te, ma questo libro proprionon l’ho voluto leggere perchè tanto sapevo già cosa diceva…a presto, gb

  3. Io, ad esempio, non riesco mai a finire una puntata di Report, splendida trasmissione di Rai3. La mia bile travasa prima.

    Ciao e grazie. 🙂

  4. “Un drenaggio di risorse spaventoso, che sottrae finanze all’economia reale per dirottarle su un impianto clientelare-affaristico-mafioso…” – Non a caso la mafia è la prima azienda italiana, quotandola in borsa l’Italia otterrebbe un rating AAA da Moody’s.

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