PARLIAMO UN PO' DI CAVALLI

IL RONZINO

 

ronzino
Il termine ronzino pare derivare dall'alto tedesco runzin, runzit che significa «cavallo cattivo», vedi anche i termini in provenzale, rossi, roci e ronci, in francese antico, roncin, roucin, in portoghese, rocim, in spagnolo, rocin, in catalano roci e s'intende tutti quei tipi di cavalli piccoli che possono essere piccoli e/o di cattiva conformazione.
Durante il Medioevo con il nome ronzino ci si riferiva al cavalloche il servo dava al padrone per lo scudiero o per portare i bagagli.
Nell'opera letteraria Don Chisciotte della Mancia, la cavalcatura del protagonista si chiama Ronzinante, il cui nome è stato scelto dall'autore (Miguel de Cervantes) appunto per l'assonanza con il termine ronzino.

IL PALAFRENO
palafreno

Le razze leggere misurano al garrese dai 150 ai 175 centimetri. La conformazione della loro schiena è tale da accogliere agevolmente la sella, la loro costituzione li rende adatti per la corsa e le prove di agilità ma non per portare grandi pesi.

Rappresentano questa categoria i Palafreni: cavalli belli e agili, dotati di grande scatto; sono sicuramente i più adatti alla corsa, anche se la loro schiena non è in grado di sopportare un cavaliere in armatura e la bardatura.

Il palafreno è un cavallo nobile e viene riccamente bardato dai cavalieri, che se ne servono per le marce ordinarie, prima della battaglia. Il palafreno si usa anche nelle comparse pubbliche, ad esempio nei cortei che seguono le vittorie.

IL CORSIERO

corsiero
 

Meno possente e potente del destriero, meno elegante e raffinato del palafreno, il corsiero è costituzionalmente un cavallo leggero, con alcune caratteristiche particolari: in particolare è dotato di maggior sangue freddo ed è più adatto quindi ad essere addestrato per la battaglia, dove non teme il clamore e l’odore del sangue. Non è in grado di portare carichi pesanti ed è quindi usato prevalentemente dalle cavallerie leggere.

IL DESTRIERO O CAVALLO DA GUERRA
destriero o cavallo da guerra

Il termine “destriero” nasce perché questi cavalli vengono condotti verso il luogo della battaglia da uno scudiero che li tiene con la mano destra, prima che il cavaliere salga in sella.
Il destriero è un cavallo forte e generoso, adatto alla battaglia e pronto ad eseguire gli ordini del cavaliere. Ciò deriva da due cose: il tipo di cavallo, che di base è in grado di mantenere il sangue freddo di fronte alle minacce e una costituzione possente, adatta a sostenere grandi pesi. Il secondo aspetto è l’addestramento che riceve, per cui viene abituato a non reagire di fronte all’odore del sangue e al clamore della battaglia.

 

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