NATALINO BALASSO E I POVERI CRISTI

Per gentile segnalazione dell’amico Deicida

8 thoughts on “NATALINO BALASSO E I POVERI CRISTI

    • Peccato che la maggior parte della gente non si ponga neppure il problema e così restano solo parole al vento.

  1. Uhm, non è che mi sia piaciuto molto, c’è troppo rispetto per Cristo, rappresentato come se fosse un personaggio ragionevole. Non è che i cristiani sono coglioni perché si sono scostati dal messaggio di Cristo, sono coglioni in quanto cristiani, in quanto il Cristo stesso è un personaggio banale, violento e in sostanza testa di cazzo. L’ipocrisia dei cristiani è già nei germi del messaggio di Cristo.
    C’è troppa inerzia negli umani a modificare le storie di finzione utili come collante sociale. Questa storia non funziona più da un sacco di tempo (se mai ha funzionato), va abbandonata completamente, proprio dimenticata. Tentativo fallito, avanti con qualcosa d’altro.

    • Bah, l’ho preso più come un simbolo, un’ipostatizzazione del concetto di “bene”, che come riferimento a un soggetto reale. Per ilresto, mi trovi perfettamente concorde: quello che banalmente viene ascritto a tale Cristo, in realtà, è un coacervo di messaggi contradditori del tipo “si, ma”. Sì, non vogliamo che vi siano più oppressi, ma guai se vi ribellate ai vostri oppressori, perché la giustizia non è di questo mondo. Una comoda presa per i fondelli. L’unico elemento a discarico di tal Cristo è che probabilmente lui quelle cose non le ha dette mai, era un ebreo osservante e rispettoso della propria religione e, forse, nient’altro che un guerrigliero insurrezionalista anti-romano non responsabile di ciò che è stato inventato dopo su di lui. Mettiamola così.

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