28 thoughts on “LEVIATANO

  1. ahhaha bellissimo:)

    Questa la possiamo applicare a tutte le istituzioni; io la applico alla “mia” così mi autoconfermo la scomunica datami 😀 😀 😀

  2. =====Definizioni:

    Chiesa Cattolica Apostolica Romana:

    organismo acefalo di natura parassitaria, con metastasi profondamente radicate nel tessuto sociale, il cui unico scopo è perpetuare se stesso. ======

    trattandosi di un organismo che serve bisogni irrinunciabili per l’essere umano, e’ necessario che chi critica la chiesa viva un’alternativa di percorso di ricerca spirituale differente, se no e’ un gioco al massacro e al suicidio…

  3. no no aspetta Yaso…scusa se dissento…..un organismo serve i bisogni irrinunciabili dell’essere umano se parampara, sennò fa un disservizio all’umanità…infatti vediamo come la gente, ignorantemente, ma si allontana da Dio e dal Suo messaggio a causa delle false e corrotte istituzioni che Lo dovrebbero rappresentare.

    Piu che aiutare a innalzare il messaggio di Dio pare che aiutino ad affondarlo!

    Non facciamo i buonisti a tutti i costi; quando un organizzazione è per la maggioranza corrotta e l’altra parte è ipocrita, la sua funzione principale non sussiste piu, anzi, sussiste l’opposto!

  4. Le organizzazioni sono fatte da uomini e in quanto tali fallaci…tutte! C’è poco da fare.

    Quando studi la storia e vedi come la chiesa ha abusato, usato, violentato il messaggio di Cristo o leggi qualche notizuola di come trattavano i bambini nelle Gurukula e altri strafalcioni indicibili fatti e perpetrati nel nome di Srila Prabhupada…come prima reazione ti viene da vomitare!….poi magari ci rifletti su e allora scindi le due cose e vai al di la dell’istituzione per capire il vero e sano messaggio che queste dovrebbero portare….ma tanti buttano via il bimbo con l’acqua sporca, purtroppo, e non possiamo alla fine dargli tutti tutti i torti se lo fanno.

    Io però ci sono eh?! Nonostante le schifezze ci sono e servo il messaggio.. non certo l’istituzione!:)

    Ma il punto da capire, e qui mi rivolgo a tutti e non specificamente a Yaso, questa “formula” dell’istituzione fallace va applicata a ogni istituzione, compreso il partito, lo stato, la lega anti quello e pro quell’altro…..chiaro che fa piu male il marcio in un istituzione religiosa o spiritualista che in un partito politico…chiaro! dai “religiosi” ci si aspetta qualcosina di piu che dai politici…ma tantè…:)

  5. =====no no aspetta Yaso…scusa se dissento…..un organismo serve i bisogni irrinunciabili dell’essere umano se parampara=====

    ovvero “autentico al 100%”..

    rispondo… senza approfondire sul fatto se la tal via sia o no autentica al 100%.. il niente non sara’ mai meglio di qualcosa… per cui, per quanto una via spirituale possa essere criticabile, si ragiona di accantonarla completamente solo se poi si offre qualcosa di meglio…

    ====quando un organizzazione è per la maggioranza corrotta===

    tutte le organizzazioni sono per la maggioranza corrotte.. perche’? perche’ non possono essere, per semplice statistica, popolate solo da puri spiritualisti.. E’ per questo motivo che, in definitiva, nessuna via spirituale autentica nel suo messaggio originale parla dell’istituzione come ponte verso Dio, ma piuttosto di un maestro trasceso, un liberato in vita…

    ====qui mi rivolgo a tutti e non specificamente a Yaso===

    il quale, ritenendo pure di essere in linea col messaggio vedico, e’ del tutto contrario a considerare l’istituzione un tramite verso l’assoluto..

    Quindi, se vogliamo approfondire, la chiesa cattolica o un’altra chiesa qualsiasi, occidentale o orientale, non potrebbe offrire la completa accettazione della misericordia divina, il ritorno a casa, nemmeno se fosse popolata solo da gente etica ed onesta… la Gita non parla di organizzazioni magicamente permeate dal divino che guiderebbero in paradiso grazie al semplice intrupparcisi, parla di tattva darshinah, ovvero di guide che sono al cospetto di Dio pur, simultaneamente, viventi in questo mondo.. Guide da approcciare per libera scelta e da scegliere dopo un esame personale, mai per proposta o imposizione clericale….

    pero’.. ripeto… meglio che niente e’ meglio piuttosto, dato che comunque, l’esposizione ad un messaggio imperfetto fa comunque fare qualche tipo di avanzamento… quindi se chi critica (come io faccio dalla mattina alla sera) l’approccio “massificato”, “chiesastico” ha qualcos’altro di piu’ concreto da offrire.. ok… si accomodi (e’ uello che fanno in definitiva tutti i grandi maestri compresi i “nostri”) Ma se la critica nasce per esclusivo interesse a distruggere la necessita’ dell’impegno religioso.. beh.. qualsiasi tipo di dedizione e’ sicuramente preferibile… infinitamente preferibile…

    d’altra parte lo posso riscontrare su me stesso… anche se non considero piu’ la chiesa come specifico punto di riferimento, non posso negare che mi abbia fornito, nell’infanzia e adolescenza i concetti basilari della divinita’ personalista, dell’amore per Dio, del fatto che non sono materia, dell’esistenza della santita’ e dell’empieta’… e la stessa cosa, anche se a livello molto piu’ evoluto, la posso dire dell’iskcon… oggi non ne voglio nemmeno sentir piu’ parlare, la spiritualita’ nasce e cresce dalla relazone diretta e interattiva fra maestro trasceso e discepolo… ma come faccio a pensare che allora era meglio niente? no.. perche’ se sono arrivato da qualche parte, ci sono arrivato grazie al mio percorso completo..

    Fra l’altro c’e’ un verso della gita importantissimo, ma io, scemerello come sono, non me lo ricordo, che raccomanda di non disturbare la fede di chi, per ora, piu’ di quello non puo’ fare…

    forse mi sono spiegato meglio?

  6. organismo che serve bisogni irrinunciabili per l’essere umano

    Il punto è tutto qui:

    a) in primo luogo quei bisogni non sono reali, bensì semplici suggestioni di natura psicosomatica;

    b) inoltre, alcuni di questi bisogni vengono addirittura indotti e amplificati, mediante tecniche di manipolazione collaudate da secoli (abuso dei sensi di colpa, ritualità ossessive, accentuazione della naturale tendenza a sottomettersi a un’autorità come residuo ancestrale della sottomissione del cucciolo all’individuo adulto).

    c) infine, la definizione del post è sicuramente applicabile a qualsiasi struttura le cui funzioni rispetto a un obiettivo socialmente condiviso, siano evidentemente subordinate alla volontà della struttura medesima di conservare se stessa (partiti politici, sindacati, corporations, bocciofile).

  7. Si, Yaso ti sei spiegato meglio, il punto però secondo me è che con noi “è andata bene” nel senso abbiamo raccolto il messaggio e l’abbiamo fatto nostro andando al di là delle ipocrisie di chi ce lo proponeva e quindi alla fine è risultata positiva l’esperienza nell’istituzione o nella comunità, ma purtroppo vedo che nella maggior parte dei casi il messaggio non attecchisce proprio per via del marciume che c’è direttamente dal pulpito…e allora la gente si allontana, la maggioranza si allontana….un disservizio quindi per il Signore Supremo.

    Guarda nell’iskcon! sono piu quelli che hanno buttato via il bimbo con l’acqua sporca che non quelli che hanno buttato via solo l’acqua puzzolente…purtroppo….e nella chiesa la percentuale è pure maggiore!

    Quindi non so se sia meglio il marcio piuttosto che niente….così la penso.

  8. asmenos

    =====organismo che serve bisogni irrinunciabili per l’essere umano

    Il punto è tutto qui:

    a) in primo luogo quei bisogni non sono reali, bensì semplici suggestioni di natura psicosomatica===

    tali bisogni sono prima di tutto irrinunciabili.. a tal punto che tu che sei cosi’ sicuro della loro origine, li esprimi e li coltivi per esempio scrivendo su splinder.

    Scrivere qui’, occuparsi di cultura, di giustizia.. avere bisogno di intervenire dopo un’idea che ci sembra errata e’ del tutto incoerente con il nutrire l’idea che siano reali solo i bisogni corporali di base…

    Per cui, ribadisco, se uno ha certe pulsioni.. o le esprime e le porta a compimento con una ricerca a 360 gradi, oppure si sta reprimendo e facendo del male…

    ====b) inoltre, alcuni di questi bisogni vengono addirittura indotti e amplificati, mediante tecniche di manipolazione collaudate da secoli==

    tutto giusto… abbiamo fame e la pubblicita’ televisiva amplifica e distorce tale bisogno proponendoci cibi improbabili e malsani.

    Il problema e’ che non puoi evitare di mangiare solo perche’ esiste il cibo adulterato… allo stesso modo mostri di non poter evitare di vivere valori trascendenti.. quindi meglio mollare le credenze cieche e darsi da fare per esplorare…

    ribadisco… io non propongo mai fedi o adesioni cieche, giammai, .. propongo di darsi da fare per esplorare tutti i lati della nostra umanita’…

  9. isvari:

    ti capisco e mi associo.. ma continuo a pensare che comunque un contatto con sacro, col nome di Dio, col rito, con la proposta del vegetarianesimo sia comunque meglio di niente..

    Poi sta a noi che riteniami di essersi affrancati da certe dimensioni chiesastiche, proporre attivamente un upgrade.

    E il problema non e’ l’istituzione corrotta, il problema e’ l’istituzione religiosa in se.. 🙂

  10. E il problema non e’ l’istituzione corrotta, il problema e’ l’istituzione religiosa in se

    …ecco! Ora mi pare giusto!

    Lo dice pure Bhaktisiddhanta:)

  11. infatti i grandi maestri le mettono su perche’ e’ normale e misericordioso creare strutture perche’ la gente sia piu’ facilitata nel collaborare.. ma non ne sono attaccati, le percorrono trasversalmente in modo del tutto disinvolto, e non le considerano veicoli della grazia di Dio…

  12. Ok…allora diciamo che l’istituzione è un “male necessario” che serve all’inizio perchè ci prende per la manina e ci guida ma che successivamente bisogna lasciare e imparare a camminare da soli…..va meglio ora?!

    :o)

  13. si.. semplicemente all’inizio, quando uno non sa le cose di base, gli puo anche bastare ricevere istruzioni da un po’ da quello, un po’ da quell’altro.. per accettare di praticare un po’ di mahamantra non serve chissa’ che.. Ma se voglio riscoprire qual’e’ la mia collocazione nel servizio a Dio, sia in questo mondo che nell'”altro”, ci vuole qualcuno che lo sa e che me lo indichi indirizzandomi o assecondandomi nel mio servizio specifico…

    a quel punto l’istituzione rimane utilissima come facilitazione alla collaborazione fra i vari praticanti.. ma niente altro…

  14. Il prezzemolo è un vero pharmacon.

    Ovvero un rimedio ma anche un veleno.

    Ma avevo capito che il tuo commento era positivo.

    Altrimenti invece di “olè” ti avrei riservato qualche mie frecciatina delle mie!

    😉

  15. Il senso del peccato

    di Malvino

    Persuasione e dissuasione sono strumenti indispensabili ad ogni morale: se voglio persuaderti a fare una cosa, mi tornerà utile innanzi tutto dissuaderti dal fare il contrario, e l’arma più potente a tal fine sarà il senso di colpa, che mi permetterà di agire su di te indirettamente, tramite te stesso. In altri termini: se riesco a farti avere un senso di colpa riguardo al fare una cosa, posso più facilmente ottenere che tu faccia il contrario.

    Per ottenere questo potere di controllo sul tuo pensare e quindi sul tuo agire – per fare in modo, insomma, che la mia morale divenga anche la tua – avrò bisogno di un’arma dissuasiva potente o che tu sia debole, sicché mi tornerà tutto più facile se tu sei un bambino o se, anche da adulto, avrò l’autorità a trattarti come tale.

    Superfluo dire che lo strumento dissuasivo dovrà assumere dei connotati di forte deterrenza: per darglieli avrò bisogno che al senso di colpa sia associato un meccanismo di punizione, cioè che mi sia data la possibilità di esercitare su di te un controllo che preveda un dispositivo punitivo, efficace anche laddove la punizione sia solo minacciata o messa in atto sotto forma di ricatto.

    Ti va di darmi questa possibilità? Vuoi affidarmi la cura del tuo corpo e della tua mente, rinunciando alla sovranità su essi? Tale sovranità comporta un enorme carico di responsabilità, perché non te ne liberi affidandomela?

    Io farò il padre e tu il figlio, oppure – scegli tu – potremmo diventare re e suddito, maestro e allievo, pastore e pecora… Immagina che sollievo trovarti una morale già bella e fatta. Sappi che io ne ho una superiore, che ti persuaderà al bene e ti dissuaderà dal male in forza di un senso di colpa che li include tutti: è detto “senso del peccato”, ed è assai più affascinante dei miseri sensi di colpa che minacciano tutt’al più nevrosi, depressione e analoghi disagi… Il senso di colpa che posso offrirti io – il “senso del peccato” – minaccia l’eterna sofferenza. Ripeto: eterna. Massimo potere dissuasivo, massimo potere persuasivo, massima liberazione di responsabilità, massimo sollievo. Pensaci, eventualmente mi fai un cenno. Basterà che tu mi chiami Padre o Re o Maestro… Può bastare anche un semplice belato: lascio le altre pecore nell’ovile e vengo a prenderti.

    “In questo nostro tempo, costituisce una delle priorità pastorali quella di formare rettamente la coscienza dei credenti, perché nella misura in cui si perde il senso del peccato, aumentano purtroppo i sensi di colpa, che si vorrebbero eliminare con insufficienti rimedi palliativi. Alla formazione delle coscienze contribuiscono molteplici e preziosi strumenti spirituali e pastorali da valorizzare sempre più” (Benedetto XVI, 12.4.2009).

    Lìberati dei sensi di colpa, acquista un bel senso del peccato.

  16. L’ho sfogliato l’altro giorno in libreria. M’è venuta la pelle d’oca e ho risolto di non acquistarlo. E’ come con “La casta”: dopo poche pagine, mi sale la pressione e sento che la bile tende a travasare ….

  17. @–>anonimo 27#
    Tranquillizzati. Penso che Berlusconi abbia ormai finito il suo tempo.
    Ora dobbiamo preoccuparci che quelli che verranno non siano peggio, dato che al peggio non c'è mai limite.

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