21 thoughts on “LA FAMIGLIA NATURALE: ESEMPI DA NON SEGUIRE

  1. Beh,se il caro Ratzinger si riferisce alla famiglia naturale biblica,non dimentichiamoci di Lot ubriaco che si scopa tutte e due le sue figlie per avere prole…con il placet di dio ovviamente.

  2. Al di là delle facili ironie, la posizione della Chiesa ribadisce implicitamente (perché ovviamente esplicitare la cosa non fa gioco alla loro causa) la presenza di un diritto naturale. Come a dire che ci sono cose che la natura ammette ma altre che violano la legge naturale.
    Di primo acchito mi viene da dire, ma se la natura lo permette (materialmente appunto) come si puà sostenere che sia "contro natura"?

  3. @—>Deicida
    "Ella fu presa come concubina da un Levita; essendo in viaggio, furono ospitati da un vecchio della città di Gabaa, ma gli abitanti circondarono la casa, perché volevano abusare del Levita.
    Il vecchio, per salvare l'ospite, offrì loro la propria figlia vergine, ma essi rifiutarono ed insistettero con la loro richiesta, finché:
    “… il levita afferrò la sua concubina e la portò fuori da loro.
    Essi la presero e abusarono di lei  tutta la notte fino al mattino …
    Il suo padrone si alzò alla mattina … la caricò sull'asino e partì per tornare alla sua abitazione.
    Come giunse a casa, si munì di un coltello, afferrò la sua concubina e la tagliò, membro per membro, in dodici pezzi; poi li spedì per tutto il territorio d'Israele” (  
    dal blog di  Civiltà Laica  ).

    @—>Asmenos
    Infatti. Il papa si riferisce a una sorta di "diritto naturale", ovviamente di dettame divino, che sarebbe previgente rispetto al diritto umano e dovrebbe costituirne sempre la fonte d'ispirazione.
    In realtà, a meno di non credere alla favoletta della tavole della legge e del roveto ardente, non v'è alcuna traccia in natura d'un simile "diritto", né mai v'è stata. Che "diritto naturale" vi può essere che legittima una vespa ad impiantare il proprio uovo in un bruco affinché la larva possa poi divorarlo vivo? Che "diritto naturale" legittima una iena a sottrarre un cucciolo di impala alla propria madre, mentre sta ancora uscendo dalla placenta, per divorarlo che è ancora vivo?
    Riempirsi la bocca di sciocchezze sembra essere lo sport preferito di chi deve sempre appellarsi a qualcosa di trascendente per poter giustificare l'assoluta mancanza di senso delle proprie prese di posizione.  

    @–ò.òòò
     

  4. Rifacendomi a quanto appena detto giustamente da Asmenos: non esiste nulla di contro naturale.
    Tutto ciò che avviene è naturale: è solo la nostra interpretazione morale a creare  fenomeni morali che di per sè non esistono.

    Ci sono cose che apprezziamo,altre che ci disgustano.

    Ma al di là di ciò le cose avvengono,punto.

  5. @—>Deicida
    Infatti. Per questo mi dà estremamente fastidio sentire l'omino biancovestito dire sproloqui per giustificare prese di posizione che non hanno altro fondamento se non la solita profonda intolleranza dei cristiani nei confronti di chi cristiano non è o non si adegua ai dettami cristiani.

  6. "La legge morale naturale, in estrema sintesi, consiste nella responsabilità di ricercare la felicità, cioè di cercare di corrispondere al proprio vero bene integrale, cioè al bene sotto tutti i riguardi, avendo cura di ricercare se sia possibile conseguirlo, in che modo lo sia e di agire conformemente a questo modo."
    Ma chi l'ha detto? Dove sta scritto che è questa  la legge "naturale"? Caro il mio Bart, tu continui sistematicamente a confondere ciò che vorresti che fosse con ciò che è. Se esistesse una "legge naturale", essa varrebbe "erga omnes"; non vi sarebbe perciò alcun bisogno di distinguere tra soggetto cosciente e soggetto privo di coscienza,  proprio perché la legge, essendo "naturale", troverebbe imemdiata applicazione oggettiva. Il fatto che essa debbe distinguersi a seconda del soggetto, già di per sè, ne mina qualsiasi velleità oggettiva che le si voglia attribuire. E' talmente evidente da non meritare nemmeno il crisma d'una spiegazione.
    MMa
     

     

  7. allora visto che mangiare merda è una legge di natura (che tu, da vero pollo di batteria qualità 10+, confondi con la lex naturalis) per il coleottero africano, e tu affermi che le leggi di natura sono valide erga omnes, dovresti nutrirti di merda (cosa che probabilmente fai viste le scorregge che profondi)
    nella realtà però le cose stanno diversamente: non si capisce perché una legge di natura debba valere erga omnes (la legge di gravità vale per i gravi e non anche per i flussi di energia, la legge di faraday vale per i campi elettrici e magnetici e non anche per quelli gravitazionali, ecc ecc), e il fatto che le persone siano responsabili delle proprie azioni e intenzioni (equivalentemente, siano vincolate a una lex naturalis) è una legge di natura che vale appunto per le persone e non anche per le tegole che cadono per effetto del vento…
    da un opposto punto di vista, anche volendo negare di avere una responsabilità e vivendo come se fossi una bestia incosciente, sei purtuttavia necessariamente e oggettivamente responsabile della tua decisione di vivere come se fossi una bestia incosciente, poiché oggettivamente appartieni alla specie homo sapiens che per una legge di natura è dotata di coscienza e perciostesso equivalentemente è soggetta alla lex naturalis
    è da immaturi non assumersi le proprie responsabilità: vuoi mangiare merda tutta la vita? puoi, ma solo a tua scelta

  8. Per un attimo ho pensato ad una incursione di un genio che sapesse distinguere tra una tegola e l' homo sapiens…
    Mi sono sbagliato: é il solito Bart1 che non distingue uno stronzo da un bigné.

    Puó succedere.

  9. @—>Bart
    "allora visto che mangiare merda è una legge di natura (che tu, da vero pollo di batteria qualità 10+, confondi con la lex naturalis) per il coleottero africano, e tu affermi che le leggi di natura sono valide erga omnes, dovresti nutrirti di merda (cosa che probabilmente fai viste le scorregge che profondi)"
    Che devo dirti, Bart. Solo constatare che sei un cafone, di quelli che quando entrano in casa d'altri, manco hanno la gentilezza di pulirsi le scarpe sporche di stalla, prima di calpestare i tappeti.
    Inutile, poi, che tu vada in chiesa, o santifichi le feste, o faccia la comunione: sei solo un sepolcro imbiancato, ipocrita come tutti quelli della tua specie. Il solito coniglio mannaro, debole e accondiscendente con i potenti e prepotente con i deboli o con chi credi tale.
    Con questo, credo d'averti detto tutto.
    Stammi bene.

  10. Caro Lector,

    tale gente predica pace e amore ma sarebbe felice di farci tutti allo spiedo,come nella miglior tradizione cristiana;d'altronde non sono mai cambiati di una virgola,e dove non arrivano con le argomentazioni arrivano con le offese:in questo sono dei campioni.
    Sarebbe da ricordare a tali individui qualche precetto evangelico:

    "Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati."(Mt 7,1)

    Evidentemente sono molto meno cristiani di quanto dicono.Oppure non temono il loro dio,presumendo incosciamente che non sia altro che un'invenzione umana.

  11. si è passati da una scorreggia in topic a una scorreggia off topic, vedo…
    mancanza di argomenti?
    tornando a bomba in topic con un esempio tratto dalla vita quotidiana, la raffigurazione di una copula in una stalla nell'incipit di questo topic non è effetto di una deterministica legge di natura ma chi l'ha postata ha le proprie responsabilità…
    cioè esistono i due fattori determinanti, ovverosia:
    1 – la libertà di scelta tra più opzioni alternative, per esempio un volto, un tramonto, un culo, una copula ecc. ecc.
    2 – il riferimento a qualcosa che è percepito come positivo e che funge da criterio guida per il giudizio sulla scelta effettuata o da effettuarsi, per esempio la buona educazione rispetto alla cafonaggine…

    il riconoscimento della lex naturalis consiste nell'accorgersi che a) qualcosa – per esempio la buona educazione, il santificare le feste, la comunione col Signore ecc. – è più confacente alla natura umana di qualcos'altro – per esempio, la raffigurazione di una copula in una stalla – e che b) è nelle umane possibilità scegliere di comportarsi nel modo ritenuto più adeguato alla situazione, cioè vi è una responsabilità personale…
    la legge di natura oggettiva e irrefutabile non è quindi che siccome qualcuno posta immagini di copule nelle stalle allora perciostesso è cosa altamente nobile e secondo la natura umana postare copule (presunte incestuose) nelle stalle…
    al contrario, la legge di natura oggettiva e irrefutabile in questo caso è che ciascun homo sapiens è capace:
    1) di scegliere personalmente tra più alternative, che cioè chiamano in gioco la propria libera volontà, e
    b) di scorgere con il proprio intelletto e ''cuore'' un criterio guida oggettivo in base a cui operare il giudizio tra tali alternative…
    anche quando uno piagnucola ''non sono stato io!'' come un bambino scemo, cioè, rimane pur sempre un uomo oggettivamente responsabile delle proprie azioni e intenzioni
    questo vuol dire che c'è una lex naturalis
     
    bart1

  12. "qualcosa – per esempio la buona educazione, il santificare le feste, la comunione col Signore ecc. – è più confacente alla natura umana di qualcos'altro"

    Uahahahahah!Questa me la salvo.Memorabile.

    Grazie bart per queste perle.Mi fai ricordare come mai sono tanto diverso da quelli come te.

  13. gli esempi sono tratti dal commento #12 di lector
    non che non li abbia trovati appropriati, beninteso, altrimenti non li avrei ripresi anch'io a mia volta
    lo preciso solo perché so che lector è molto geloso della sua… ehm… ''proprietà intellettuale'' (cfr. qui)

    🙂

  14. Qui il genio rasenta il proprio limite e ci fornisce tutta la statura intellettuale dell'uomo:
    "lex naturalis" è diverso da "legge di natura".
    Ovvio. Così come "car" è diverso da "automobile"; "mer" da "sea"; "naturalia" da "cose naturali"; "abacate" da "avogado", ecc. ecc. 
     

  15. la legge morale naturale (lex naturalis) non si identifica con la legge di natura che la rende possibile, ne è la conseguenza!
     
    come dicevi tu stesso, le leggi di natura hanno riscontro non mediato dalla volontà dell'osservatore. tra esse sono state già menzionate:
    – la legge di gravità
    – la legge di faraday
    – il fatto che lo scarabaeus sacer si nutra tipicamente di escrementi
    – il fatto che l'homo sapiens non si nutra tipicamente di escrementi
    – il fatto che (cito):

    *ciascun homo sapiens è capace:
    1) di scegliere personalmente tra più alternative, che cioè chiamano in gioco la propria libera volontà
    b) di scorgere con il proprio intelletto e ''cuore'' un criterio guida oggettivo in base a cui operare il giudizio tra tali alternative*

    quanto a quest'ultima evidenza, le facoltà personali della specie homo sapiens sono il fondamento – presente nella natura di tale specie – in virtù del quale esiste per ciascun essere umano un vincolo oggettivo alla sequela di un criterio guida che è caratteristico della natura umana e non decretato soggettivamente

    la legge morale naturale (lex naturalis) è cioè questo criterio guida inscritto nella natura umana (in riferimento alla cui sequela vi è una responsabilità oggettiva poiché la capacità di scorgerlo e seguirlo è effetto di una precisa e irrefutabile legge di natura)
     
    il riferimento al termine latino serviva ad evitare tale precisazione con un rimando implicito alla quasi trimillenaria tradizione del giusnaturalismo in occidente… tra gli epigoni di questa lunga tradizione va senz'altro menzionato il fracchia, con il suo proverbiale com'è umano lei…,
    bart1

  16. @ bart1

    " la legge morale naturale (lex naturalis) "

    Sono sicuro che sei stato promosso con 10 in Latino !.

    " morale íííí2 dove l' hai scovata ? Negi archivi del Vaticano ?

    Ho la vaga impressione che tu la stia facendo un'altra  ( ulteriore ) volta fuori dal vaso.

    Bye, bye.

    P.S.: Continua cosi, sei comunque uno spasso.
    Di nuovo.

  17. " morale'' dove l' hai scovata

    la risposta è stata fornita al post precedente:
    "il riferimento al termine latino serviva ad evitare tale precisazione con un rimando implicito alla quasi trimillenaria tradizione del giusnaturalismo in occidente… "
    in tale trimillenaria tradizione per lex naturalis si intende una legge oggettiva di ordine morale, in contrapposizione alla lex civilis

    la distinzione tra lex naturalis e lex civilis è peraltro necessaria alla consistenza del concetto di ''laicità''

  18. " qualcosa – per esempio la buona educazione, il santificare le feste, la comunione col Signore ecc. – è più confacente alla natura umana di qualcos'altro – per esempio, la raffigurazione di una copula in una stalla – e che b) è nelle umane possibilità scegliere di comportarsi nel modo ritenuto più adeguato alla situazione, cioè vi è una responsabilità personale…

    Bart, ma se la " legge di natura" viene " naturale", perchè a me è venuto naturale assecondare la volontà della Englaro ( e di Terri Schaivo, per dire) e ad altri viene invece " naturale" inserirle un sondino a forza?

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