I SEGNI DELLA CRISI

10 thoughts on “I SEGNI DELLA CRISI

  1. Già, già. Chi l’avrebbe mai detto? E adesso, poverino, trovare chi lo riassume a 85 anni è dura, neh! Magari in Africa, come aiuto stregone di qualche villaggio nel Burkina Faso.
    😀 😀 😀

  2. Infatti, sotto questo profilo debbo dire che mi dispiace. Come riusciva lui a far perdere la fede ai cattolici, con le sue minchiate anacronistiche, sarà difficile trovarne … 😀 😀

  3. Sono tutti della stessa pasta, dopotutto li ha nominati lui o il polacco, ma solo un crucco o un brianzolo può essere così totalmente impermeabile al senso del ridicolo!

  4. Ciao Priapus.
    Comunque credo che Ravasi sia quello predestinato. E’ stato nominato vescovo e cardinale nel giro di pochissimo, è giovane e piuttosto lanciato nei media.
    In ogni caso, Scola e C. non gli renderanno la vita facile.

  5. Ciao Lector!
    Da anticlericale incallito, rimpiango la decisione di questo papa di dimettersi. Con le sue posizioni retrograde e da ipocrita (“i potenti paghino le tasse”) stava facendo un danno di immagine che nemmeno un infiltrato riuscirebbe a eguagliare. La preoccupazione è che il prossimo sia altrettanto meschino, ma più capace nelle PR. Il problema di Giovanni Paolo II è che, nonostante fosse tutt’altro che un santo, appariva come tale al grande pubblico. Il pregio di Ratzi82 era proprio la sua naturalezza: what you see is what you get.
    Ciao
    un abbraccio

  6. Ciao Sandro. In effetti, devo dire che una buona fetta di ragione ce l’hai. Le uscite di questo papa erano talmente sconclusionate, che, secondo me, creavano malcontento diffuso e scompiglio anche tra i suoi.
    Eppoi, vuoi mettere a quante vignette satiriche dovremo rinunciare? 🙂 🙂
    Un abbraccione anche a te

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