13 thoughts on “FAST FOOD NATION

  1. L’ho visto qualche mese fa.

    …carina la scena finale nei mattatoi eh??!!!…:(

    ….quant’è che ti dico di non mangiare cadaveri?…

  2. Isvari cara, ciao.

    Non è l’aspetto che mi ha più impressionato, perché l’avevo già visto dal vero.

    Considero il film uno splendido esempio di grande denuncia sociale e politica, ma privo di pregiudiziali ideologiche. Il che lo rende assai più credibile di certe pellicole nostrane affette da malcelata partigianeria e da sospetta interessata connivenza …

    Un bacio.

  3. La truffa è truffa, in genere è sempre libera da pregiudiziali ideologiche…o meglio la truffa è una ideologia di per sè:)

    Due baci..(abbondiamo:)

  4. @–>Isvari

    Sì, l’ho visto dal vero … quand’ero piccolo vivevo in un’azienda agricola dove c’era un grande allevamento di bestiame da macello. Qualche volta accompagnavo mio padre fino al mattatoio … spettacolo per stomaci robusti.

    Oggi mangio carne piuttosto saltuariamente, per motivi di salute e perché a mia moglie non piace proprio.

    Kiss, kiss …

  5. P.S.

    @–>Isvari

    La civiltà contadina d’un tempo aveva un altro rapporto con la morte; anche la più violenta veniva accettata con rassegnazione e quasi come un fatto naturale.

    Pensierino della sera:

    Hai mai letto “Il ramo d’oro” di Frazer, sui rapporti totemici tra il clan e l’animale che al clan “dona” la propria carne e sangue come nutrimento? Non ci vedi una certa continuità con il rito della comunione cristiana?

  6. Caro Lector

    Se mi trovo nel deserto o al Polo Nord incapacitata di poter scegliere di cosa nutrirmi, è chiaro che mi riverserò su ciò che trovo…anche cadaveri umani se necessario (come è successo in casi super estremi) ma è l’inutilità del gesto, la perfetta inutilità perpetrata a ritmo incessante quotidianamente in luoghi infernali come i mattatoi, che rende il tutto veramente demoniaco (nel senso in completa ignoranza, assensa di Conoscenza).

    Non ho letto il libro che mi citi ma posso solo ripetere il concetto di necessità sopra spiegato nel quale la violenza verso un altro essere vivente deve essere fatta solo in casi di bisogno e sinceramente e obbiettivamente, nel momento storico attuale, nel paese nel quale viviamo, nei corpi che abitiamo (che non necessitano assolutamente di carne per manternersi in salute, anzi! la carne “ingolfa” di brutto mentalmente e fisicamente), non vedo perchè ostinarsi a perpetrare inutili massacri.

    La sensibilità parte dal basso per andare verso l’alto; se noi sensibilizziamo la nostra cultura, il nostro agire quotidiano del cibarsi in direzione non violenta automaticamente la tolleranza, il rispetto, la pace arriveranno anche verso i nostri simili a due zampe:)

    Ma non viceversa.

    Pensaci.

    Ti abbraccio.

    Haribol!

  7. PS:E non dimentichiamoci che in questa gabbia karmica di inutili massacri giornalieri, ci sono (alla pari di chi uccide):

    -chi trasporta i cadaveri

    -chi li vende

    -chi li compra

    -chi li cucina

    -chi li mangia

    tutti ugualmente colpevoli….

  8. @–>Isvari

    Non sono d’accordo sul principio di colpa; i preti, sulla “colpa”, hanno costruito il proprio impero.

    Sono invece pienamente d’accordo sul fatto che deve esserci una maniera meno cruenta per procurarci le proteine necessarie alla nostra sopravvivenza e che la “fiorentina” non è esattamente qualcosa d’indispensabile. Sono tuttavia convinto che, prima o poi, ci penseranno il prione della encefalopatia spongiforme bovina o l’orthomyxovirus H5N1 (quello dell’aviaria) o qualche loro mutazione

    a ristabilire gli equilibri.

    Un abbraccio anche a te.

  9. Capisco che per NOI occidentali la parola colpevole ci porta subito al pensiero di un catigo divino di chissà quale portata, ma il concetto da introdurre invece, è la legge del karma, la legge di azione e reazione che semplicemente possiamo constatare ogni attimo anche subitaneamente (se tocco il fuoco mi brucio).

    Se mi rendo partecipe di un atto ingiusto, violento, inutile e abominevole arriverà una reazione in controparte….che potrebbe anche essere il prione da te citato…

    Mi sono spiegata meglio?

    Quindi in base a questo principio di azione e reazione bisognerebbe essere piu cauti nell’agire; tutto lì.

    Chi decide quale agire sia migliore di un altro, viene chiaramente da “un etica” superiore (leggi Divina) perchè assoluta e non relativa come puo esserlo tra noi “comuni mortali” dove ciò che è buono per me (rubare per esempio o violentare o mangiare un pezzo di cadavere di mucca) non lo è per un altro……

    Baci:)

  10. Isvari cara, credo che la tua aspirazione potrà realizzarsi solo se il genere umano ridurrà in maniera consistente la propria ingombrante presenza sul pianeta; diciamo ad almeno un decimo di quella attuale, e anche così saremmo sempre in troppi. Mi sembra peraltro che i tuoi amici indiani non contribuiscano molto ad una adeguata politica di controllo delle nascite che, riducendo la mandria di fameliche cavallette che siamo, permetta anche agli altri esseri di avere una loro piccola e giusta fettina del mondo …

    baci 🙂

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