DON SCULACCIABUCHI DI SAN ROCCO

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23 Febbraio 2012 ore 10:33
“Scandalo pedofilia” nella Chiesa catanese

Abusa sessualmente dei bambini della parrocchia per “liberarli” e col tempo “ha fatto carriera “. Con la telecamera nascosta nella sagrestia del potente prete pedofilo. Al momento non sappiamo se si tratta di un Monsignore o di un Arcivescovo. E’ certo invece che sul prossimo numero del mensile “S”, in edicola dal 25 febbraio, verranno pubblicate tutte le registrazioni del porporato catanese mentre tenta di giustificarsi degli abusi commessi parlando con un suo fedele. Esattamente si tratta di un pilastro della diocesi di Acireale, la più importante della Sicilia orientale.

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Il video di Antonio Condorelli, giornalista catanese di “S” che ha lavorato con Andrea Cottone al servizio, mostra alcune parti delle registrazioni e si sente il prete affermare che abusava sessualmente di un bambino per “liberarlo”. Secondo quanto riferito dal portale Livesicilia, Condorelli con le telecamere nascoste ha documentato che questo potente prelato “canta ancora messa circondato da bambini”.

Una delle vittime, per dodici anni, ha dovuto affrontare la psicoterapia. Anni e anni di colloqui su un lettino per lavarsi di dosso l’orrore. Poi, dopo aver letto su un giornale di un’associazione, “La Caramella Buona onlus”, che si occupa di denunciare le storie di abusi sui bambini, ha deciso di raccontare la sua storia: le molestie subite da un prete quando era minorenne. Infine, un giorno dell’anno scorso, ha preso il coraggio a due mani e ha affrontato il suo carnefice registrando una conversazione nella quale il sacerdote ammette i rapporti sessuali (VIDEO). È la storia raccontata in un servizio di Andrea Cottone nel prossimo numero di “S”, in edicola da sabato: la storia di Salvo (il nome è di fantasia) e del prete della diocesi di Acireale che ha abusato di lui quando era ancora minorenne. Un caso non isolato.

Già, perché l’associazione “La Caramella Buona” ha raccolto un’altra storia, proveniente dalla stessa parrocchia. A denunciare gli abusi, in questo caso, è una ragazza, che all’associazione ha detto di aver avuto rapporti sessuali completi con lo stesso sacerdote. “Diceva di amarmi – racconta la ragazza -, che quello che aveva provato e provava per me era un sentimento unico, che quello che aveva fatto con me non lo aveva fatto con nessuno, che non poteva fare a meno di vivere senza il mio amore”.

Sullo sfondo il muro di “non ricordo” della Chiesa. Alla quale i ragazzi sostengono di essersi rivolti, e alla quale anche la stessa associazione ha scritto: “La Caramella Buona”, infatti, si è prima rivolta alla Congregazione per la dottrina della fede, che ha risposto invitando l’organizzazione a scrivere al vescovo. Così è partita una seconda lettera, questa volta indirizzata alla diocesi: la missiva, però, è rimasta senza risposta.

E mentre a Roma si discute, il prete resta fra i bambini. Il sacerdote, infatti, continua a celebrare messa. Antonio Condorelli è andato per “S” nella chiesa del prelato accusato dai due ragazzi: la sua attività prosegue senza cambiamenti, e il prete è spesso circondato dai ragazzini. Nel silenzio generale.

http://plgrs.lacab.it/ifigonia/don_sculacciabuchi.htm

Pubblicato da hannibalector

"Nessuno è il mio nome: Nessuno mi chiamano mia madre e mio padre e tutti gli altri compagni"

2 Risposte a “DON SCULACCIABUCHI DI SAN ROCCO”

  1. Bello schifo.
    Non che sia una novità, ma fa sempre un certo effetto venire a conoscenza delle malefatte di questi stregoni.
    Una vera maledizione la chiesa cattolica.

  2. Purtroppo, son giunto alla convinzione che non riusciremo mai a liberarci di questa maledizione. Il perché di questa mia affermazione, lo spiegherò in un post che conto di pubblicare entro stasera.

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